Come aiutare amici e parenti, a distanza, nelle problematiche al PC

Quando si riceve una richiesta d'aiuto informatico, da parte di amici e parenti, non sempre è possibile recarsi sul posto per risolvere il problema. Tuttavia, seguendo i passi di questa guida, sarà possibile fornire un valido supporto come se si fosse presenti

Come aiutare amici e parenti, a distanza, nelle problematiche al PC

A tutti sarà capitato di imbattersi, almeno una volta, in un parente, o un amico, che chiede il nostro aiuto perché non riesce a fare una determinata cosa al computer, o perché non ricorda dove si trovi un determinato comando. In questi ed altri casi, per aiutare da remoto il bisognoso di turno, può tornare utile il seguire i semplici passi elencati nella presente guida.

La prima soluzione che possiamo mettere in campo, qualora qualcuno ci lanci un drammatico SOS informatico, consiste nel ricorrere al programma gratuito “TeamViewer”, disponibile per sistemi a 32 o 64 bit, in versione installabile o portable. Dopo averlo fatto scaricare al contatto in difficoltà, basterà che questi lo attivi, e comunichi quanto contenuto nella sezione “Consenti controllo remoto”: quivi saranno elencati l’ID, e la password, della macchina da assistere.

A questo punto, non dovremo far altro che avviare – a nostra volta – il programma citato e inserire, nella sezione “Controlla computer remoto”, i dati di log-in poco prima ricevuti (ID, e password): espletato questo passaggio, dopo qualche breve secondo, visualizzeremo il computer altrui come vi fossimo fisicamente davanti, e potremo fare tutti gli interventi del caso. Molto interessante, in TeamViewer, è la possibilità di avviare – nel mentre si è connessi – una sessione di chat, utile per fornire indicazioni testuali, o eventuali password e stringhe che il contatto dovrà inserire per risolvere il problema. 

Non è detto, però, che questa soluzione risulti facile ad attuarsi: far usare un programma complesso a chi, magari, non trova nemmeno l’Esplora Risorse potrebbe rivelarsi – comunque – un’impresa. E, dunque, perché non appoggiarsi a Chrome, l’onnipresente browser che praticamente chiunque conosce? Anche nel browser di Google, infatti, si cela una funzione simile a quella di Team Viewer: per attivarla basta far installare – al contatto che richiede aiuto – un’estensione nota come “Chrome Remote Desktop”.

Una volta che questo sia stato fatto, e che il relativo “Host installer” sia stato attivato sulla medesima macchina, sarà sufficiente che la persona in difficoltà si rechi nella sezione “Assistenza remota” e, quivi, clicchi su Condividi (o Share) per generare un codice – di 12 cifre, suddivise in 3 blocchi da 4 – da farci comunicare. 

Ricevuto il codice succitato, avendo avuto cura di installare per tempo “Chrome Remote Desktop” sul nostro Chrome, o sul nostro smartphone come app per Android o iOS, basterà inserire il codice in questione, sempre nella sezione “Assistenza remota”, ma nel form “accesso”. Fatto: visualizzeremo, sul nostro computer, o smartphone, l’altrui macchina e potremo – di conseguenza – mettere in pratica il nostro intervento salvifico. 

Cosa ne pensa l'autore

Fabrizio Ferrara - Mi è capitato, praticamente con cadenza mensile, di dover aiutare una persona a me cara, che abita dall'altra parte dell'Italia. A volte è stato per insegnare l'uso di un programma di editing, giunto ad una versione successiva, a volte per spiegare come configurare un programma di streaming, o di condivisione file. Talvolta, ahimè, anche per cose più banali (es. eseguire una ricerca in internet). In quei casi, facendo uso della mia proverbiale calma olimpica, mi sono - sovente - tratto d'impaccio con l'uso di Team Viewer e, in altri casi, quando era richiesto un impegno minore, grazie al ricorso al Chrome Remote Desktop: decisamente, due validissime soluzioni, che consiglio a tutti, per salvare le vostre ed altrui serate!

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