Come aumentare il segnale wireless del router di casa

Man mano che si moltiplicano i dispositivi smart che popolano la nostra casa, diventa sempre più difficile - per il router - erogare a tutti, in egual modo, un buon segnale Wi-Fi: ecco, quindi, una serie di consigli per potenziare il segnale Wi-Fi del router.

Come aumentare il segnale wireless del router di casa

Più passa il tempo, e più tendiamo a popolare la nostra casa di gadget connessi: si va dagli onnipresenti computer/notebook, agli smartphone/tablet, ai box per rendere le TV smart, ai veri e propri elettrodomestici connessi (domotica) e gestiti, sovente, tramite un “maggiordomo virtuale”. Il problema è che, ad erogare la connettività a tutti questi device, è sempre e solo l’unico, povero, router di casa che, ad un certo punto, potrebbe trovare difficoltà ad accontentare tutti: ecco, quindi, come ampliare il segnale Wi-Fi del router, per raggiungere tutti gli angoli, ed i dispositivi smart di casa

La prima cosa da fare è proprio stabilire dove il router vada messo: in genere vale il principio che è bene collocarlo al centro della casa (se su più piani, non nel seminterrato, meglio in soffitta), ben lontano da pareti portanti (il segnale sborderebbe fuori), o da pavimenti. Occorre uno spazio libero, con le antenne del router (meglio se orientabili) poste in verticale. Se, però, vogliamo essere del tutto sicuri, possiamo scaricare l’app “SweetSpots” (per Android, e iOS) che “fa da radar”, e rivela in quale stanza il segnale Wi-Fi sia più forte: un rapido confronto tra i punti monitorati e salvati, e trarne le dovute evidenze sarà semplicissimo. 

A questo punto, scelto il dove, occorre concentrarsi sul router. Non tutti questi dispositivi sono uguali, anche perché le tipologie di Wi-Fi si evolvono, guadagnando in potenza e stabilità: tra i vari standard esistenti (A, B, G, N, AC), i migliori sono gli ultimi (N, ed AC), e – quindi – sarebbe bene provvedersi di un router compatibile con tali standard. Sempre in tema di dotazioni del router, anche l’opportunità di sceglierne uno con supporto al Dual Band (2.4 GHz, e 5 GHz) è una buona prassi: la prima banda supera meglio gli ostacoli, ma è più “affollata” in tema di interferenze e, quindi, è bene potersi affidare anche alla seconda, che pur più debole verso gli ostacoli, è più libera.

A proposito di frequenze libere: mettendo mano al router, è anche il caso – recandosi nelle configurazioni del wireless – di scegliere un canale di trasmissione poco soggetto a interferenze: in genere, tra i 13 disponibili, i migliori sono il 2, il 6, e l’11 ma, tuttavia, è anche possibile ponderare la scelta con “rigore scientifico” grazie al programma portable, per PC, “WifiInfoView”. Quest’ultimo, centrata la rete wireless di casa, è in grado di trovare non solo il canale più libero, ma anche quello affiancato da adiacenti altrettanto liberi (tanto per andare sul sicuro). 

Se ancora non basta, in questo step, possiamo provare a realizzare – con del cartone, o col materiale di una lattina da 500 ml – una parabola “artigianale” da montare sull’antenna del router, onde convogliare il segnale ove più ve n’è bisogno: sul sito di WikiHow, o su FreeAntennas, vi sono validi esempi in ambedue i casi.

Infine, una soluzione che taglia la testa al toro è quella di usare dei ripetitori che possono concretizzarsi in Range Extender, o in PowerLine.

I primi, di forma e prezzatura varia (da meno di 20, a più di 50 euro) si occupano di intercettare il segnale wireless da estendere e generano, a partire da quest’ultimo, una nuova rete Wi-Fi con credenziali nuove, o con le stesse specifiche di quella ritrasmessa. In genere sono molto facili da configurare, e gestire.

I secondi, invece, usano la rete elettrica come fosse una Ethernet: costituiti da un modulo connesso al router via cavo LAN, e da un modulo che va messo nella stanza in cui portare il segnale, questi dispositivi puntano molto sulla qualità della rete elettrica di casa. Se buona, a norma, e discretamente nuova, la dispersione del segnale sarà minore di quanto annoverato da un ripetitore puramente wireless. In genere, la spesa media per un kit di tipo “PowerLine” si orienta sui 30 euro circa, ma i moduli successivi, uno per ogni stanza, vanno comprati a parte. 

Cosa ne pensa l'autore

Fabrizio Ferrara - Quella di estendere la rete Wireless di casa è stata una delle prime esigenze che ho avuto dopo aver cambiato casa: purtroppo, in quella nuova, il segnale non arrivava in cucina (oddio, non che fosse un dramma), e stentava in salotto dove, invece, era collocato un box Android per la TV smart. Urgeva, quindi, potenziare il segnare wireless di casa e, con una spesa di meno di 30 euro, me la sono cavata alla grande. Purtroppo, infatti, non mi era possibile spostare il router, e - gioco forza - ho dovuto "lavorare" su tutti gli altri parametri possibili (non ultimo, il cambio del canale di trasmissione) onde ottenere un risultato che, ad oggi, posso ritenere ben soddisfacente.

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