Come connettersi gratis a internet in tutt’Italia

Con l'inoltrarsi delle bella stagione, potrebbe sorgere la necessità di connettersi spesso in mobilità. Nel caso vogliate risparmiare il traffico dati mobile, è possibile avvalersi delle tante reti wireless gratuite disponibili: ecco, però, come trovarle.

Come connettersi gratis a internet in tutt’Italia

Man mano che si va in vacanza, con l’intensificarsi della bella stagione, può esservi l’esigenza – crescente – di connettersi in mobilità. Certo, esiste il traffico dati, concesso sempre più copiosamente dagli operatori telefonici italiani, e non manca la possibilità di risparmiare un po’ del proprio monte connettività, al fine di poter navigare più a lungo. Tuttavia, non sarebbe più bello il potersi avvalere di una connettività Wi-Fi gratuita ovunque ci si rechi?

A tale scopo, una prima soluzione è nata proprio in questi giorni e, come tale, va apprezzata a prescindere dai suoi ovvi “peccati di gioventù”. Si tratta del progetto “WiFi Italia” che si propone di federare tutte le reti wireless pubbliche, dalle Alpi al Canale di Sicilia, in modo da creare un’unica rete senza fili nazionale, nella quale sarà possibile navigare sfruttando un unico account.

Per potersi avvalere di quest’opportunità, basterà scaricare l’app “WiFi.italia.it” – già disponibile negli app store di Android e iOS – e registrare un account, fornendo alcuni dati anagrafici: questo, in attesa che sia possibile saltare questo passaggio avvalendosi della propria “identità digitale”, nota come “SPID”. Una volta espletato questo step, si potranno reperire le reti wireless pubbliche cui agganciarsi in 2 modi, condividendo la propria posizione geografica, o consultando la mappa ove sono indicati i segnalibri delle reti federate: agganciati al network prescelto, sarà possibile navigare, ma anche reperire informazioni culturali e di interesse turistico, visionare gli orari degli uffici pubblici, e comprare alcune tipologie di biglietto

Il progetto in questione, nato dalla collaborazione tra Ministero del Turismo e quello dello Sviluppo economico, e inserito nell’Agenda Digitale, è del tutto gratuito ma presenta, al momento, due criticità: la prima è la scarsa presenza di hotspot wireless, per lo più concentrati nel centro-nord del Paese, e neanche in maniera uniforme (Milano è copertissima, Venezia è esclusa). Inoltre, va precisato che verranno condivise informazioni – seppur anonime – da parte degli utenti, in modo da comprendere le loro modalità di utilizzo e le relative esigenze, sì da poter migliorare l’erogazione di “WiFi Italia”.

In alternativa, è possibile reperire reti internet gratuite grazie all’app “WifiMapper”, messa a disposizione (per Android e iOS) dalla fondazione Open Signal: installata l’app in questione, sarà possibile cercare la città in cui vogliamo connetterci, onde visionarne la mappa degli hotspot. Per ciascuno di essi, una scheda indicherà se sia gratuito o a pagamento, la velocità di connessione ed il minutaggio offerto, oltre – ovviamente a scopo pubblicitario – all’elenco degli altri servizi offerti dall’esercizio nel quale è ubicata la rete.

Meno comodi perché vincolati alla consultazione da PC sono i portali di ricerca: tra questi, segnaliamo “Hotspot Wi-Fi Italia”, che permette di cercare le reti per categoria (es. spiagge, biblioteche, centri commerciali) o tipologia (a pagamento, o gratuite), e “WaiFi” che, semplicemente, propone una mascherina di ricerca nella quale inserire il nome della città in cui si vuol connettere.

Cosa ne pensa l'autore

Fabrizio Ferrara - Personalmente, non credo che utilizzerò molto i siti web per trovare reti di connettività wireless gratuite, in giro per i luoghi che intendo visitare. Ben più pratico, ritengo, sia l'avvalersi delle applicazioni concepite ad hoc. Tra queste, la "nostra" WiFi Italia promette bene, ed ha il proposito interessante di richiedere un unico account per farci connettere ovunque: peccato che quell'ovunque, al momento, sia assai circoscritto. Per cui, in attesa che la nostra agenda digitale faccia progressi, direi di avvalersi di WiFi Mapper, il cui database di hotspot è decisamente copioso: è vero, alcuni di essi sono protetti da password, ma sono ubicati proprio nei bar, o nei ristoranti, dove - magari - vi recherete a consumare in compagnia.

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