Come risparmiare traffico dati in mobilità, su Android e iOS

Con la bella stagione che entra nel pieno, si è spesso fuori e vi è il pericolo che il proprio traffico dati possa non bastare per le nostre esigenze: ecco, quindi, una serie di consigli e di applicazioni per ottimizzare i GB disponibili, su Android e iOS.

Come risparmiare traffico dati in mobilità, su Android e iOS

Benché gli abbonamenti attuali offrano sempre più traffico dati, riuscire a risparmiare un po’ dei propri amati Giga non è mai male, soprattutto per chi viaggia molto, o è in vacanza all’estero (magari beneficiando del recente roaming abolito in Europa). Ecco, quindi, una breve rassegna di applicazioni ed accorgimenti che consentono di gestire al meglio la propria connettività mobile, tanto su Android, quanto su iOS.

Su Android, per risparmiare traffico dati, oltre a gestire al meglio le app che accedono ai dati in background, è possibile semplificarsi la vita ricorrendo ad “Opera Max.

Quest’ultima è un’applicazione gratuita distribuita dalla stessa azienda che ha realizzato l’omonimo e acclamato browser (sia per PC che mobile), e permette (in cambio di un po’ di pubblicità sulla schermata di ricarica dello smartphone) di risparmiare dati, sia in ambito mobile che nel Wi-Fi domestico, grazie alla compressione del traffico web indirizzato verso i server di Opera. Sempre tramite questo “dirottamento” dei pacchetti in uscita dal proprio smartphone, Opera Max consente anche di anonimizzare il proprio indirizzo IP pubblico, di proteggere i dati finanziari, personali, e le password che vengono comunicate dalle app installate, e di tutelare la propria privacy qualora ci si connetta ad una rete pubblica gratuita

Per avvalersi delle sue funzionalità, basta concedere l’autorizzazione alla gestione delle app, e stabilire, di sezione in sezione, le app che possono consumare dati in background, accedere alla connettività mobile, o a quella senza fili stanziale, mentre – per verificare quanti dati si sia risparmiato con cadenza giornaliera, settimanale, e mensile, è possibile consultare dei pratici indicatori. Nelle ultime versioni di questa suite, inoltre, sono presenti versioni “in-app” di Facebook e YouTube che permettono di usare questi servizi sprecando molto meno GB del consueto (e permettendo di fare a meno delle app in oggetto, con relativo beneficio dello storage). 

Sempre per risparmiare traffico dati, è possibile usare un’altra app, nota come “Triangle”, realizzata – però – da Google. Triangle adotta un approccio un po’ differente: anziché comprimere il traffico dati, per farne consumare di meno, si limita ad analizzare le app che consumano più dati, offrendo all’utente la possibilità di bloccarle, tramite l’impiego di una VPN che, invece, concederà la connessione verso l’esterno alle app inserite in una “white list”. Ovviamente, sarà sempre possibile sbloccare, alla bisogna, le app “inibite”, dando loro sprazzi di navigazione da 10 o 30 minuti (o sbloccandole del tutto, se necessario). 

Triangle è attualmente in fase sperimentale nelle Filippine ma, per fortuna, è possibile testarlo ovunque, procurandosi il relativo file “apk” dalla repository online di ApkMirror

E per iOS? Anche in questo caso è possibile risparmiare traffico prezioso. Solo che, per farlo, bisogna mettere in campo una strategia più elaborata. In tema di app, è possibile usare tool come “My Data Manager”, o “DataMan Next”, che permettono di fissare una soglia di traffico dati mensile che possiamo consumare, una soglia di allarme al sopraggiungere della quale essere avvertiti, e offrono una disamina di quanti MB vengano consumati – in vari range temporali – dalle app attive installate localmente.

Oltre a ciò, è possibile ottenere altri vantaggi usando browser come Chrome ed Opera, dotati di data saver, o avvalersi delle opzioni che – in YouTube e Netflix – permettono di sfruttare i loro servizi con qualità leggermente degradata: se ancora non bastasse, si può optare per disabilitare gli aggiornamenti ed i download automatici di app, musica, ed altro, oppure – in iTunes Store e App Store – si può “spegnere” l’utilizzo dei dati cellulare

Cosa ne pensa l'autore

Fabrizio Ferrara - Finisce sempre così: installiamo app dopo app, delle quali magari ci dimentichiamo, salvo poi accorgerci che ciucciano dati e GB mobili come fossero un cammello alle prese con un'insperata oasi nel deserto. Sino a poco tempo fa, lo confesso, questo accadeva anche a me, ed ero costretto a fare ricariche su ricariche, con 4 GB mensili che non bastavano mai: poi, con un po' di disciplina sui dati in background, le app da tenere installate, e l'uso delle app citate nell'articolo, il mio Galaxy S7 è riuscito tranquillamente ad arrivare a fine mese con, spesso, metà del traffico dati disponibile ancora intonso. Che dire? È una soddisfazione!

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