Come inviare qualsiasi tipo di file con WhatsApp (ed altri messenger)

WhatsApp, pur essendo l'applicazione di messaggistica più diffusa al mondo, non permette di inviare qualsivoglia tipo di file: un limite - questo - che è aggirabile grazie ad alcune app di terze parti, che mascherano il formato di quel che si invia. Ecco come.

Come inviare qualsiasi tipo di file con WhatsApp (ed altri messenger)

WhatsApp, certo, è – da diversi anni – l’applicazione di messaggistica più utilizzata al mondo, tanto che è difficile non trovarla (pre) installata in qualche device mobile: Telegram, oltre ad avere la criptazione delle chat (poi introdotta anche dal rivale in verde), ha ancora molte più funzioni. Tra queste, la possibilità di inviare qualsivoglia tipo di file: in attesa che anche WhatsApp faccia altrettanto (il primo passo è stato quello di supportare l’invio di documenti e PDF), è possibile rimediare alla lacuna con alcune app ad hoc.

La prima app, molto popolare almeno sin dal 2014, è “WaSend”, un tool disponibile (a pagamento, 0.95 euro) nel PlayStore di Android, e sviluppato dai programmatori di Twins Creations. L’app è molto semplice, e permette di inviare – tramite WhatsApp – file grandi sino a 150 MB, di qualsiasi tipo: in questo modo, è possibile non solo aggirare i vincoli di WhatsApp (foto, video, doc, e PDF), inviando – per esempio – un archivio, o un file eseguibile, ma è anche facoltà dell’utente inviare lunghe e complesse documentazioni, o intere compilation di mp3. 

Per farlo, bisogna installare (e far installare dai propri contatti) l’app in questione, aprirla, e incominciare ad aggiungere i file che si desidera, sino a che non sia raggiunta la quota di 150 MB (o anche prima, ovviamente!). Espletato questo passaggio, basterà cliccare su “Invia” e scegliere i destinatari, perché WaSend occulti i file scelti in finti video (della dimensione di 15 MB ciascuno) che verranno istradati come da disposizione. Il destinatario, per accedere ai file da noi inviati, non dovrà far altro che aprire WaSend, portarsi nel tab dei “file ricevuti”, sceglierne uno, e darlo in pasto all’app, che si occuperà di scompattarlo nei file originari. 

Molto simile è l’app, più recente e gratuita (in quanto “ad-supported”), nota come “SendAnyFile”. Quest’ultima, sviluppata dal team Balamurugan M, usa lo stesso sistema dell’app precedente, anche se maschera ogni genere di file scambiato dietro il formato dei documenti. Due pregi particolari da ascrivere a SendAnyFile sono il fatto che può funzionare con qualsiasi app di messaggistica, e che è meglio integrata in WhatsApp.

Sotto questo punto di vista, quando si vuole inviare un particolare tipo di file, basta avviare una chat su WhatsApp, cliccare normalmente sull’icona dell’allegato, e scegliere “Documento/Sfoglia altri documenti…” per poter esplorare la memoria locale del device alla ricerca del file che verrà condiviso tramite il mascheramento di SendAnyFile. Il destinatario, ricevuto il file, per poterlo scompattare negli elementi che lo compongono, dovrà sempre far ricorso a SendAnyFile. 

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Cosa ne pensa l'autore

Fabrizio Ferrara - Sento spesso dire, in giro per il Web, che sarebbe meglio usare Telegram perché ha più funzioni, ed è più versatile: davvero un ottimo ragionamento, non fosse che Telegram è ancora poco diffuso (per la semplice ragione che è arrivato dopo il rivale). Per questo motivo, stante la realtà dei fatti secondo la quale WhatsApp è quasi un'implementazione naturale di tutti gli smartphone moderni, per ora, la miglior cosa da farsi è quella di potenziarne le funzionalità ricorrendo ad app di terze parti: proprio come nel caso di WaSend, o SentAnyFile, che permettono di inviare ai contatti whatsuppiani ogni genere di file, archivio, o programma.

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