Rimborso del bollo auto. Ecco come ottenerlo

Il rimborso del bollo auto può essere richiesto facilmente tramite carta semplice o un modulo predisposto: ecco come fare, oltre ai casi in cui è possibile richiederlo

Rimborso del bollo auto. Ecco come ottenerlo

Prima di spiegare nel dettaglio come ottenere il rimborso del bollo auto, sarà indispensabile spiegare innanzitutto cos’è il bollo auto.

Per bollo auto – o tassa automobilistica – si intende un tributo che il proprietario di un veicolo (sia autoveicolo che motoveicolo) deve versare alla Regione in cui è residente; per ogni veicolo, è necessario versare questa tassa. Il tributo va versato al Pubblico Registro Automobilistico e viene versato annualmente; si tratta di una tassa di possesso (un’imposta), che va pagata indipendentemente dal fatto che il veicolo venga utilizzato o meno (a differenza, quindi, dell’assicurazione).

La cifra da pagare può variare in maniera sensibile in relazione, principalmente, a due fattori: la potenza del veicolo (quella espressa in Kw, per intenderci) e l’impatto ambientale. Per quel che riguarda questo secondo fattore, sarà da prendere in esame la classe d’inquinamento del veicolo in questione (Euro 3, Euro 4, etc.): maggiore sarà la classe di inquinamento, minore sarà l’impatto ambientale e di conseguenza anche il bollo dell’auto.

Va, inoltre, ricordato che il bollo auto può essere calcolato e pagato online.

Rimborso del bollo auto

Come ottenere il rimborso del bollo auto: ecco i vari casi

In alcuni casi, però, è possibile richiedere il rimborso del bollo auto. I casi in cui è possibile fare richiesta di rimborso sono: se è stato effettuato un doppio pagamento della stessa tassa; se è stata pagata una somma maggiore del dovuto; e infine versamento di una somma non dovuta, come in caso di furto, di vendita o di demolizione del veicolo in data antecedente rispetto all’inizio del periodo tributario.

In alcune regioni (tra queste, la Lombardia), è possibile richiedere un rimborso nelle casistiche descritte nella terza ipotesi, anche in data successiva: il periodo da rimborsare, in questo caso, verrà calcolato in dodicesimi, in modo da calcolare il numero di mesi in cui il furto o la demolizione sono stati effettuati; in questo caso, però, non è possibile ottenere il rimborso del bollo auto se questi eventi si sono verificati nell’ultimo mese di validità del versamento.

Ricordate che il diritto di rimborso del bollo auto decade il terzo anno successivo rispetto all’anno di cui si sta chiedendo il rimborso. Inoltre, sono rimborsabili delle somme che non vadano sotto una soglia minima (di solito 10,33 €).

Rimborso del bollo auto

La domanda di rimborso del bollo auto può essere presentata sia in carta semplice che attraverso moduli dedicati, sia tramite fax, raccomandata A/R o in via telematica. Ricordate che, nel momento in cui inoltrate la domanda di rimborso, dovete rendere evidenti i vostri dati anagrafici e il codice fiscale, oltre al motivo del rimborso, l’anno di riferimento della richiesta e i dati identificativi del veicolo in questione.

Vi sono, inoltre, alcuni documenti in più da presentare da caso a caso. Nel dettaglio, chi ha pagato erroneamente più volte il bollo dovrà anche presentare l’originale della ricevuta del versamento in questione e la fotocopia della carta di circolazione del veicolo. Per chi ha pagato più del dovuto, bisogna presentare la fotocopia della ricevuta pagata in eccesso e la fotocopia della carta di circolazione del veicolo. Infine, chi ha pagato una tassa non dovuta dovrà presentare l’originale della ricevuta del versamento da rimborsare e una fotocopia leggibile dell’atto che attesta il motivo per il quale il pagamento della tassa automobilistica non doveva essere effettuato.