Alitosi: da dove nasce e come prevenirla

L'alitosi è imbarazzante, non solo per chi ha il problema, ma anche per chi lo "subisce". Se la causa non è dovuta a motivi di salute, ecco alcuni consigli su cosa fare per poterla prevenire.

Alitosi: da dove nasce e come prevenirla

L’alito cattivo, o alitosi, è una situazione che reca non poco imbarazzo a chi ne è vittima e, spesso, nonostante tutte le precauzioni, il disagio continua a persistere, creando seri problemi nei rapporti interpersonali.

Va detto che non sempre l’aitosi dipende dalle cattive abitudini, in particolare per quanto riguarda l’igiene dentale o i cibi consumati; a volte, l’alito cattivo è la conseguenza di problemi di salute.

I dentisti consigliano di lavare i denti almeno tre volte al giorno e, comunque, dopo i pasti, utilizzando il filo interdentale e un buon colluttorio: oltre che a giovare al benessere dei nostri denti, tutto ciò è fondamentale per rendere un odore gradevole al nostro alito.

Le particelle di cibo che si depositano tra i nostri denti, favoriscono la crescita di batteri, e non solo tra i denti, ma anche sulla lingua e attorno alle gengive, contribuendo alla formazione dell’alitosi.

Anche i cibi influenzano l’odore del nostro alito. Tutti gli alimenti ingeriti, vengono digeriti e, dopo essere stati assorbiti dal flusso sanguigno, vengono trasportati ai polmoni e, di conseguenza, al respiro: se ingeriamo alimenti dall’odore forte (come aglio e cipolla) e subito dopo laviamo i denti, la sensazione di cattivo odore, svanisce solo temporaneamente ma, sino a quando il nostro corpo non li espelle al 100%, l’odore permane.

Non sempre le cause dell’aitosi sono dovute al “non rispetto” che abbiamo di noi stessi: se il cattivo odore è persistente, oppure si ha la sensazione di un sapore non piacevole, potrebbe essere il segnale di un disturbo alle gengive che, se non viene trattato, potrebbe creare problemi anche all’osso mascellare.

L’uso di apparecchi e/o protesi dentali, infezioni da lievito e le stesse carie dentali contribuiscono a rendere l’odore dell’alito poco gradevole.

Esiste una patologia, chiamata xerotomina, che rende secca la bocca, dando origine all’alitosi. 
Anche la saliva è un fattore di forte rilevanza: oltre a mantenere umida la bocca e a ripulirla da tutte le cellule morte, neutralizza gli acidi prodotti dalla placca.

Con un po’ di attenzione e con una buona “educazione”, l’alitosi la si può prevenire, basta seguire alcune regole basiari e farle diventare abitudini: praticare una corretta igiene orale, andare regolarmente dal dentista almeno due volte all’anno, non fumare o masticare prodotti a base di tabacco, bere molta acqua.

Se si hanno problemi di alitosi, il primo a cui chiedere consiglio è il dentista di fiducia, sarà lui a valutare se di sua competenza e, nell’eventualità, indirizzarvi.

Cosa ne pensa l'autore

Francesco Pezzuto - Personalmente, per mia fortuna, non soffro di questo problema, ma credo che per chi lo soffre possa aver effetti anche dal punto di vista psicologico: fare attenzione a non parlare, guardando negli occhi le persone, perchè il rischio è di farle scappare. Tra gli alimenti sconsigliati io aggiungerei anche il caffè e l'alcol. Questo non vuol dire rinunciare, ma solo farne un uso moderato, oltre che a fare del bene alla nostra stessa salute, ne gioverebbe anche l'alito e, naturalmente, le persone avrebbero più piacere a conversare con noi.

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