Igiene intima maschile: ecco le 5 regole da seguire

Igiene maschile, come farla e cosa utilizzare: ecco alcuni consigli utili a preservare la salute dei genitali maschili, per metterli al riparo dalle infezioni e da altri fattori di rischio, pur mantenendo un doveroso occhio alla delicata questione del ph della pelle

Igiene intima maschile: ecco le 5 regole da seguire

L’igiene intima maschile è un argomento particolarmente delicato da trattare, poiché di norma nell’universo maschile si riscontra una leggera tendenza a non prendersi adeguatamente cura del proprio corpo; sebbene gli ultimi decenni abbiano evidenziato un graduale cambiamento di rotta. I genitali maschili non sono infatti meno delicati di quelli femminili, ed evitare di trascurare la propria igiene intima è un ottimo viatico per migliorare la propria salute; e, cosa non di poco conto, avere anche una vita sessuale più appagante. Sia per sé, che per la propria partner.

Non tutti sanno, ad esempio, che nello spazio tra il prepuzio ed il glande tende ad insinuarsi del materiale liquido che prende il nome di smegma. E’ stato scientificamente provato che gli uomini che trascurano la propria igiene genitale, provocando così un accumulo di smegma, sono maggiormente soggetti a contrarre patologie di derivazione sia batterica che virale. Lavarsi il pene dunque non serve solamente ad eliminare i cattivi odori, ma è anche il primo esercizio di prevenzione contro le patologie che affliggono i genitali.

E’ bene tuttavia specificare che non bisogna eccedere nella detersione delle parti intime: potrà stupire, ma anche chi tende a lavarsi con eccessiva frequenza, ha maggiori possibilità di contrarre le stesse malattie di chi trascura la pulizia del pene. Anche la depilazione intima può essere un ottimo strumento di prevenzione delle infezioni: tra i peli si annidano numerosi batteri, ed eliminarli dalle regioni genitali ostacola la loro proliferazione, oltre ad agevolare le operazioni di pulizia.

Igiene intima maschile: ecco le 5 regole da seguire

Igiene intima maschile: la procedura da seguire

Innanzitutto, è necessario illustrare la prima regola d’oro per la pulizia dei genitali maschili, ovverosia l’ordine da seguire per igienizzarli efficacemente. E’ consigliabile infatti iniziare ad effettuare le operazioni di pulizia a partire dal prepuzio, detergendone la superficie e lavandolo adeguatamente, per poi scivolare sempre più giù in direzione dei testicoli.

Una volta lavato a dovere anche lo scroto, si può a quel punto procedere verso l’ultima tappa dell’igienizzazione esterna, ovverosia la pulizia della zona anale e perianale. Nel caso si iniziasse da quest’ultima procedendo verso il pene invece, si rischierebbe di contaminare le vie urinarie con i batteri intestinali, con conseguente possibilità di spiacevoli infezioni.

E’ inoltre consigliabile, e questa è la seconda regola, lavarsi quotidianamente i genitali al mattino ed alla sera, così come prima e dopo ogni rapporto sessuale. In ultima, rimane opportuno detergersi le zone intime in maniera adeguata ogni qualvolta si renda necessario l’espletamento di una funzione fisiologica.

Per quel che riguarda i capi d’abbigliamento invece, gli indumenti intimi maschili (così come quelli femminili) dovrebbero preferibilmente essere di cotone: un materiale comodo ed elastico, che non irrita la pelle e permette una buona traspirazione.

Igiene intima maschile: ecco le 5 regole da seguire

Detergenti per l’igiene intima maschile

Terza regola: rispettare il ph della pelle. Il mantenimento del ph dei genitali maschili è di fondamentale importanza per evitare irritazioni ed infezioni. Saponi e detergenti troppo aggressivi possono infatti compromettere le mucose, principali deputate alla produzione di quelle sostanze che servono ad eliminare le infezioni da batteri, funghi e virus. Le mucose genitali sono quindi la prima barriera contro gli agenti patogeni esterni: comprometterle, significa mettere a rischio la propria salute.

In sintesi, fate affidamento su detergenti creati appositamente per l’igiene intima, poiché questi ultimi favoriscono la normalizzazione del ph dei genitali maschili, agevolando inoltre il mantenimento dello stato di salute delle mucose.

Il bicarbonato: come usarlo per l’igiene maschile

Il bicarbonato è conosciuto nella cultura popolare come un ottimo strumento per igienizzare le zone genitali. Ma quanto c’è di vero in quest’usanza? In realtà, molto. Il bicarbonato è infatti risultato essere un ottimo lenitivo ed un efficace antinfiammatorio, ed è particolarmente utile in caso di infezioni da candida. Per combattere questo fungo in maniera naturale, senza quindi utilizzare medicinali o prodotti chimici, si può sciogliere un cucchiaio di bicarbonato in un litro d’acqua tiepida, ed utilizzare il composto per igienizzare le parti intime.

Igiene intima maschile: ecco le 5 regole da seguire

In questo modo avrete a disposizione una soluzione naturale, a basso costo e, soprattutto, efficace. Inoltre-come se ciò non bastasse-il bicarbonato è utile per ristabilire il ph dei genitali maschili, così come anche di quelli femminili. Si tratta quindi di un rimedio semplice, che non altera l’equilibrio fisiologico del corpo umano e che-soprattutto-è in grado di garantire ottimi risultati. La quarta regola è dunque presto spiegata: quando possibile-salvo parere medico contrario-è opportuno avvalersi dei rimedi che risultano il meno invasivi possibile per il proprio organismo.

La quinta regola d’oro? Memorizzare le precedenti quattro, ed applicarle con costanza. Dopotutto, basta davvero poco: la prevenzione e la cura del proprio corpo sono il primo (nonché il più efficace) metodo per garantirsi una buona salute, mettendosi al contempo al riparo da rischi facilmente evitabili.

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