Come liberare spazio prezioso, e recuperare GB, nei device Android

Nonostante i device moderni offrano molti GB di storage, a furia di foto e video, ed installando app e sfondi a manetta, anche capienze da 64 GB si colmano come niente: ecco, quindi, una serie di rimedi per liberare spazio nella memoria dei device Android.

Come liberare spazio prezioso, e recuperare GB, nei device Android

Grazie agli smartphone moderni, possiamo scattare foto o realizzare video in grandi qualità ed a elevate risoluzioni, da pubblicare poi sui nostri social preferiti, e senza preoccuparci troppo dello spazio di memorizzazione locale. In fondo, ormai, ve n’è in abbondanza, o no? In realtà, non tutti hanno a disposizione almeno 64 GB di memoria fisica, sul proprio device, e – quant’anche questo fosse possibile – lo storage è una risorsa limitata che, prima o poi, installa oggi, scarica domani, si satura. Ecco, quindi, come liberare un po’ della memoria piena da uno smartphone Android.

Rimuovere le app pesanti

La prima cosa che possiamo fare è, ovviamente, quella di disinstallare le app più pesanti. Per scoprire quali siano, basta entrare nel drawler del device, tippare l’icona dell’ingranaggio, e scegliere la voce relative alle applicazioni: comparirà una schermata in cui queste ultime saranno elencate. Nel caso siano gerarchizzate per crescendo alfabetico, recandoci in alto a destra, all’icona dei 3 puntini verticali, troveremo la voce “ordina per dimensione”, utile per vedere quale app – di suo – pesa di più sullo storage. A questo punto, dopo averla selezionata, (e arrestata), possiamo procedere a disinstallarla, ed a sostituirla con un’equivalente più leggero (diretto, o di terze parti). In tal senso, con Facebook Lite, Messenger Lite, o con l’emulatore di app “Hermit”, si può recuperare un bel po’ di memoria flash preziosa. 

O spostarle, se possibile

Laddove presente la possibilità di espandere lo storage tramite SD, si può pensare a trasferire alcune app sulla memoria esterna: a tal scopo, si dimostrano molto utili applicativi come “App2SD &App Manager-Save Space”, “AppMgr III”, e “Link2SD”. Qualora non fosse possibile, per motivi di necessità o di integrazione sistemica, rimuovere alcune app, sarà sempre possibile cancellarne la cache, ovvero l’insieme dei file temporanei che tali app accumulano nel corso del loro funzionamento. Nella stragrande maggioranza dei casi, es. Chrome, questa proceduta – attuabile all’interno della scheda di ciascuna app – è indolore: tuttavia, nel caso di applicativi social che richiedono il log-in, al nuovo accessi in questi ultimi sarà necessario rifornire le proprie credenziali (user e password).

Trasferire i file pesanti

Badato alle app che occupano spazio, è tempo di occuparci dei file mangia GB preziosi: per scoprirli, basta usare qualche analizzatore di storage, del tipo di “Device Storage Analitics”, o di “Advanced Storage Analyzer”, che rappresentano la memoria locale tramite un grafico a torta in cui le varie fette sono rappresentate – con tanto di MB impiegati – dai vari file. In alcuni casi, le app in oggetto permettono direttamente di eliminare i file ma, se vi siamo affezionati, possiamo trasferirli online, in qualche servizio di cloud storage, magari come “Mega”, il cyberlocker di Kim Dotcom che offre ben 50 GB criptati, o “Degoo: cloud backup”, che mette a disposizione qualcosa come 100 GB gratis!

Usare qualche “pulitore”

Per finire, sempre con lo scopo di liberare memoria preziosa sui device Android, è possibile usare delle cleaner app come “Ccleaner” (spin-off della versione per PC), o “Clean Master”, senza dimenticare “Sd Maid” che, nei device dotati di root sbloccato, riesce ad agire ben più in profondità dei suoi più celebri rivali.

Fabrizio Ferrara

Cosa ne pensa l'autore

Fabrizio Ferrara - Per fortuna, ho abbastanza memoria locale a disposizione e, per mia abitudine, non tengo mai installate troppe applicazioni, o in deposito troppi file. Tuttavia, tanti anni fa, quando gli smartphone avevano appena 4 GB di storage, occorreva fare i salti mortali per liberare prezioso spazio: diversamente, nello scattare una foto, o nell'installare un'app, si sarebbe andati incontro a cervellotici messaggi d'errore. Oggi, abituati come siamo a fare foto e video ovunque, ed a installare app di cui ci dimentichiamo dopo qualche ora, l'esigenza di gestire al meglio lo storage è tornata. E con questi consigli, è anche possibile riuscire agevolmente nello scopo!

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