Piccolo Galateo su come gestire i social in maniera equilibrata

Per non diventare schiavi dei social, dobbiamo innanzitutto famigliarizzare con un concetto: l'educazione, la cosiddetta netiquette. E' quell'insieme di regole che dovrebbero essere rispettate per non incorrere in fraintendimenti o litigi.

Piccolo Galateo su come gestire i social in maniera equilibrata

La popolarità su Facebook è, per molti, un obiettivo, un bel traguardo da raggiungere e può, spesso, iniettare piccole dosi di autostima. Per popolarità non s’intende solo un numero elevato di “mi piace“, ma anche l’occasione di conoscere amici che hanno qualcosa in comune con noi, ricevere aiuto nei momenti di difficoltà, trovare soluzioni ad alcuni problemi.

Insomma, un modo di stringere amicizie anche importanti che possano, perché no, esserci utili in futuro. Popolare ha diverse accezioni e diventa un collegamento tra persone e progetti. Unione di idee per costruire qualcosa di concreto.

Tuttavia, bisogna saper gestire in maniera attenta alcune regole e non cadere in certi errori che, crediamo, possano succedere solo vis-a-vis. Un pensiero molto comune è pensare che, attraverso la scrittura, si possano mascherare certi atteggiamenti, ma è un inganno! La scrittura, allo stesso modo dei concetti espressi, va incontro a fraintendimenti e litigi. I tempi di reazione, la grammatica, le emoticon, la punteggiatura, i saluti, i tag, se sono calcolati male e frettolosamente, danno luogo ad antipatie, dispetti, blocchi e ban.

Parliamo di violenza verbale quando tutti questi aspetti messi insieme seguono una direzione sbagliata, andando a sollecitare risposte nello stesso tono. Molto spesso, in certe discussioni, è meglio lasciar perdere e non rispondere più, senza voler l’ultima parola, ma lasciandola a chi insulta o insiste o fa finta di non capire. Ricordate che la gentilezza non è mai sprecata e, più di quanto immaginiate, serve per disinnescare e avere approvazioni da tutti quelli che stanno seguendo la discussione.

Diventare popolari, quindi, è più costruito sulla capacità di essere discreti ed educati. Se volete tanti pollici, tante risate, tanti cuoricini e tanti wow, la prima cosa da imparare è non lamentarsi. Non raccontate le vostre tragedie con post lunghi e noiosi, volti solo a cercare consolazione. Vi ascolteranno un paio di volte, ma alla terza cercheranno qualcosa di meno impegnativo.

Non fate i misteriosi, non scrivete post sibillini con due parole per attirare l’attenzione e costringere gli amici a chiedere, allarmati, “che è successo?”. Spiegatevi, poi saranno loro ad argomentare, a dare opinioni. Quello che la gente vuole non è preoccuparsi di voi, ma dire la propria. E, se questo succede, potrete rispondere e magari trovare la soluzione giusta. Il lamento fine a sé stesso rompe sempre le scatole, anche nella realtà. 

Non parlate in continuazione di un solo argomento, per esempio di politica. Attirerebbe sempre e solo i fedelissimi al vostro orientamento, col risultato di allontanare gli altri anche dai vostri futuri post su altri argomenti.

Diversificate, siate seri, spiritosi, demenziali, musicali, culinari, regalate sempre qualcosa che possa coinvolgere tutti. Sprecate pollici un po’ per chiunque, commentate con gentilezza e simpatia i post che non sono proprio il vostro genere.

In questo modo, riuscirete ad accattivarvi anche chi si ritiene fuori dal vostro giro. Siate sinceri, sdrammatizzate e, se non sapete come commentare, mettete un cuoricino, un’emoticon, ma non abusatene troppo: date più importanza alle parole. L’unico canale di comunicazione di internet, è proprio la scrittura. Poi vengono le immagini e i video, ma le parole scritte sono a un livello altissimo e devono essere maneggiate con molta cura e furbizia.

La chiarezza e la semplicità sono fondamentali. Non usate parole complicate, dareste l’impressione di saperla più lunga degli altri. Non forzate i concetti, la gente non è stupida. Usate il maiuscolo a piccolissime dosi, ma sarebbe meglio non usarlo mai. Non abusate di punti esclamativi e interrogativi, troppi puntini di sospensione o frasi troppo lunghe.

Pensate a quello che volete dire, non lanciatevi nella mission impossible di raccontare tutto nei dettagli. Se c’è un antefatto, siate il più concisi possibile. Cominciate sempre con qualcosa di breve e divertente, poi potrete permettervi di essere più articolati. Per guadagnarvi subito attenzione e interesse, occorre essere divertenti e non prendersi troppo sul serio. Valutate la gravità di ciò che volete dire. Sdrammatizzate le vostre sfighe quotidiane. Ciò che può capitare a chiunque dev’essere espresso in maniera personale e divertente.

Non siate generici, non scrivete “ne ho piene le p…e“: gli amici vi diranno “pure io“, “siamo in due” e così via. Non scrivete per noia, trovate un’alternativa. Andate a caccia di link o immagini che possano suscitare risate o che racchiudano quello che sentite. Postate filmati brevi e divertenti, non siate lagnosi con link contenenti frasi banali tipo “la vera forza è sorridere anche quando vorresti piangere“. Avrete davvero pochi seguaci e la vostra bacheca si trasformerebbe in una valle di lacrime. Se trovate articoli interessanti, chiedete l’opinione degli altri. Io sono d’accordo, voi che ne pensate? Cercate di coinvolgere anche gli amici dei vostri amici, non siate un gruppo chiuso, non insultatevi pesantemente, siate sempre gentili e accomodanti con tutti.

Non postate in continuazione e a tutte le ore del giorno, ma concedetevi delle pause e andate a vedere altre bacheche, dando spazio anche agli amici più timidi. Regalate loro delle emoticon, dei commenti su quei post che non ne hanno ricevuti. Non state assenti per tropo tempo: in pochi si chiederanno dove siete spariti. Non invadete la privacy personale, non scrivete mail, lasciate in pace la gente. Non mandate subito richieste d’amicizia appena apprezzano ciò che scrivete. Prendetevi tempo. Non parlate dei vostri traguardi personali, non siate vanitosi e non riempite la bacheca di vostre foto.

Siate sempre sinceri e onesti, non prendetevi troppo sul serio e neanche troppo in giro. Non fate le pecore nere a ogni costo, ma neanche quelli che non stanno allo scherzo. Se c’è qualcosa che non vi garba, smettete di scrivere, interrompete la conversazione con un “mi piace” alla risposta e sarà come un “grazie per aver partecipato“. Non date la buonanotte, il buongiorno e il buon pomeriggio: vi risponderanno in due, poi più nessuno. Non dite “tra i miei amici c’è qualcuno che mi segnala“. Non siate melodrammatici, non date notizie come l’Ansa, non spargete allarmismi inutili. Fate entrare le persone nel vostro mondo, con garbo ed educazione. Tra il serio e il faceto. Senza forzature e senza estremismi.

Prendete le distanze da ciò che non v’interessa, se siete coinvolti in discussioni pesanti uscitene al più presto, piuttosto date la certezza che siete ignoranti sull’argomento e non insistete. Non fate i bulli, non siate arroganti, non costringete la gente a pensarla come voi e non dite “io ho solo detto che“. Quando i commenti degenerano e la tensione si fa palpabile, scappate. Non fomentate le risse verbali e non tentate nemmeno di calmare gli animi. Avete detto la vostra? È più che sufficiente. Passate a qualcosa di divertente.

Nella realtà è peggio, ma nel virtuale è possibile nascondersi e non rispondere più. Un bel vantaggio! Avete davvero voglia di convincere un perfetto sconosciuto che non la pensa come voi e, magari, vi ha anche insultato? Siate furbi! I social ci mettono di fronte a uno specchio e ci costringono ad autodisciplinarci. Come? Attraverso le reazioni degli altri.

Maria Cristina Cervi

Cosa ne pensa l'autore

Maria Cristina Cervi - Questo articolo è frutto della mia esperienza personale su Facebook. Nella realtà non ho molti amici, ma c'è tanta gente che mi trova piacevole. I social, secondo me, ci danno la giusta prospettiva tra ciò che siamo e ciò che vorremmo migliorare. Ci danno tempo, e gli strumenti che più si adattano al nostro modo di comunicare. Se sentiamo di non essere accettati, i social ci fanno avvicinare a persone come noi e possono farci migliorare. Se abbiamo uno stuolo di amici, i social ci frenano, esponendoci a invidie con conseguenti segnalazioni. I social prendono la forma che gli diamo e ci mettono di fronte a uno specchio. Un giusto compromesso aiuta ad accrescere la consapevolezza di sé.

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