Telefonia: come scegliere l’operatore e il piano tariffario

Quante volte ci troviamo di fronte all'interrogativo di cambiare o meno il piano tariffario e, a volte, anche l'operatore. Ecco qualche considerazione utile.

Telefonia: come scegliere l’operatore e il piano tariffario

Non di rado ci capita di interrogarci se il nostro piano tariffario sia il migliore, o almeno quello che fa per noi. Spesso ci guardiamo attorno e, confrontandoci con i nostri amici e colleghi, ci accorgiamo di spendere un po’ troppo per le chiamate, i messaggi e il traffico dati. Che fare allora? Come trovare ciò che fa per noi?

Accorgerci di poter migliorare la gestione del nostro denaro è il primo passo, quello che ci stimola a cominciare la ricerca. Va detto da subito che non c’è un piano valido per tutti e, in secondo luogo, che le offerte, di solito, nel tempo variano.

Entrare in contatto con un qualsiasi operatore telefonico – Tim, Vodafone, Wind, Tre, Iliad, Ho.mobile, Poste ecc -, significa esporci come potenziali clienti: ciascuno cercherà di convincerci alla bontà della propria offerta proponendoci un affare e, se non stiamo bene attenti, finiremo con il sottoscrivere un contratto che poi non ci piace e non fa per noi.

Prima di sottoscrivere un qualsiasi contratto è utile chiederci quale sia l’operatore con una maggiore copertura di rete nella propria città e nelle zone solitamente frequentate d’estate, o nei week end: non tutti gli operatori infatti hanno nodi capaci di garantire una buona qualità della voce e dei dati e, a volte, in alcune zone, i telefonini non prendono o vanno a singhiozzo. 

Esclusi tutti gli operatori che non soddisfano la qualità della rete nelle zone da noi frequentate, è bene considerare le modalità di ricarica e l’uso che facciamo dello smartphone o del cellulare in quanto a telefonate, dati e sms.

Probabilmente è buona cosa prendere in esame le offerte senza tenere conto se un operatore chieda qualche euro in più per il cambio SIM e la portabilità del numero, o le offerte temporanee del tipo “per il primo mese…“: piuttosto, è meglio considerare il piano normale, quello di tutti i mesi con i costi aggiuntivi per segreteria e servizi di chiamate su spento o non raggiungibile, perchè è proprio su questo che va misurata la convenienza, mentre le offerte a tempo passano.

Marilena Carraro

Cosa ne pensa l'autore

Marilena Carraro - Mi trovo spesso a fare queste considerazioni con persone che sono incerte se attivare un'offerta, se cambiare operatore, o quale offerta scegliere con la nuova SIM. Di solito queste riflessioni sono utili a non fare in fretta e a ponderare bene la scelta, perché se è vero che si può sempre cambiare, è vero anche che cambiare ha un costo.

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