La scienza conferma: per liberarsi dallo stress bastano 15 minuti. Ecco cosa fare (1 di 2)

La scienza conferma: per liberarsi dallo stress bastano 15 minuti. Ecco cosa fare

Lo stress è sicuramente una delle condizioni fisiologiche più distruttive che siamo chiamati a fronteggiare in epoca odierna, tant’è che gli stessi medici confermano come possa essere il fattore scatenante, o comunque uno dei fattori preponderanti, per l’esordio di moltissime patologie sia fisiche che mentali. Spesso quando si parla di “stress”, le persone sono portate a pensare che si tratti semplicemente di una condizione psicologica incapace di essere nociva al fisico se non in caso di sublimazioni particolarmente esacerbate. Ma la realtà è ben diversa.

La scienza conferma: per liberarsi dallo stress bastano 15 minuti. Ecco cosa fare

Mente e corpo sono infatti imprescindibilmente interconnessi, ed un carico di stress particolarmente elevato provoca sconvolgimenti straordinari all’interno del nostro organismo grazie alle massicce modificazioni ormonali che vengono indotte tramite la mediazione del sistema endocrino. Ciò significa che lo stress non affligge solo la nostra mente, ma modifica in maniera significativa anche la produzione ormonale, provocando forti alterazioni fisiche grazie ai mediatori chimici prodotti da ghiandole ed organi specifici, al fine di fornire una risposta fisica effettiva alla situazione stressante.

La scienza conferma: per liberarsi dallo stress bastano 15 minuti. Ecco cosa fare

Tra gli ormoni maggiormente correlati allo stress, i due esempi più caratteristici sono indubbiamente il cortisolo e le catecolamine (adrenalina e noradrenalina), la cui produzione avviene proprio in condizioni di forte stress per l’organismo. Dal punto di vista evolutivo si tratta di meccanismi di difesa importantissimi poiché aumentano significativamente la pressione arteriosa ed il lume dei vasi sanguigni, dilatano i bronchi, accelerano la respirazione, aumentano il catabolismo proteico ed abbattono le scorte di glicogeno innalzando la glicemia emativa, per fornirci “carburante” pronto alla cosiddetta reazione “fight or fly“, ovverosia “combatti o fuggi”.