Emazie nelle urine: cosa sono, cause e i valori normali

Emazie nelle urine: cosa sono, che cos'è la policitemia, quali possono essere le cause che determinano questa situazione, quali devono essere i valori normali

Emazie nelle urine: cosa sono, cause e i valori normali

Se le urine hanno un colore rossastro, è possibile che al loro interno ci siano emazie, ossia alcuni globuli rossi che navigano nel nostro sangue e che prendono il colore rosso perché contengono emoglobina. Ma perché possiamo avere emazie nelle urine? Quali sono le cause? In realtà, le emazie si muovono attraverso tutto il corpo e, così facendo, portano ossigeno e trascinano via tutte le sostanze tossiche presente all’interno del nostro organismo.

Se si riscontra la presenza di emoglobina nelle urine, si parla di ematuria. Come andremo a esaminare più avanti, varie cause possono determinare l’arrossamento della pipì dato dalle emazie. Possono essere infezioni, calcoli, il diabete ma anche la presenza di un tumore.

Insomma, non va trascurata questa presenza e, se gli esami la segnalano, vanno fatti ulteriori accertamenti e, comunque, la terapia va concordata con il medico.

Emazie nelle urine: anche l'esame del sangue è utile per scoprirle
Emazie nelle urine: anche l’esame del sangue è utile per scoprirle

Sintomi e cause delle emazie nelle urine

L’esame delle urine ci dirà se sono presenti emazie, ma ci sono dei segnali che possono portare a una prima diagnosi. Per esempio la perdita di peso, la stanchezza, il dolore persistente o intermittente al fianco o all’inguine. Può capitare che si senta dolore o solo bruciore mentre si urina, ci possono essere nausea a vomito e contemporanea scomparsa dell’appetito. Infine, l’esame delle urine può svelare la presenza di coaguli che, a loro volta, portano il medico a dire con certezza che ci sono anche emazie nelle urine.

Tutti questi sintomi sono figli di patologie diverse. Il dolore al fianco o all’inguine può essere il segnale della presenza di calcoli renali così come una prostata ingrossata o un’infezione delle vie urinarie possono portare a bruciore o dolore mentre si fa pipì. Attenzione pure al diabete e ad alcune forme tumorali, così come all’effetto di farmaci assunti di recente. Nei primi due casi, il medico o lo specialista – in caso sospettino queste malattie – chiederanno di fare altre indagini. Se invece è l’effetto collaterale di un farmaco, sarà sufficiente interrompere la sua assunzione per risolvere il problema.

Emazie.nelle.urine : attenti alle infezioni contratte durante i rapporti
Emazie.nelle.urine : attenti alle infezioni contratte durante i rapporti

Cosa sono le emazie ipocromatiche

Esistono anche le emazie ipocromatiche. È una situazione congenita che si verifica quando si nasce con meno emoglobina del dovuto nel sangue. Ma può anche essere portata da un’anemia, che sopraggiunge in chi nella sua dieta non fa uso, o ne fa un uso scarso, di carne. Se l’anemia è però ereditaria, parliamo di talassemia ed è la situazione che descrivevamo all’inizio: si nasce con meno emoglobina di quelle necessaria nel sangue.

Naturalmente, le emazie ipocromatiche possono creare non pochi problemi a chi ne soffre in quanto non viene trasportato abbastanza ossigeno ai vari organi.

Emazie nelle urine: quelle ipocromatiche possono essere congenite
Emazie nelle urine: quelle ipocromatiche possono essere congenite

Emazie nelle urine: valori normali e policitemia

Il valore normale cambia da soggetto a soggetto, a seconda del sesso, dell’età, del luogo in cui vive. Possiamo riassumere questi valori standard come segue. Tra 4,2 e 5,4 milioni di globuli rossi per microlitro nelle donne, tra 4,7 e 6 milioni negli uomini, tra 4,6 e 4,8 nei bambini.

Chi vive in montagna, dove la presenza di ossigeno è più rarefatta, avrà presenza più elevata di emazie nell’urina. Se siamo al di sopra dei valori normali, si parla di policitemia. Oltre alle cause che già abbiamo citato, ce ne sono altre che concorrono all’aumento dei globuli rossi nella pipì. Per esempio, l’intossicazione da monossido di carbonio, la disidratazione, aver assunto steroidi anabolizzanti. Insufficienza o malattie cardiache, patologie polmonari, il fumo.

Possiamo dire che molte di queste sono cause temporanee. È infatti sufficiente guarire dall’intossicazione, bere molto, interrompere l’assunzione di steroidi o smettere di fumare per vedere il valore rientrare nella norma. Per il cuore e i polmoni, invece, serviranno terapia specifiche. Altrimenti, vengono dati antibiotici (in caso di infezioni), creme da applicare sulla parte che fa male, farmaci di vario tipo. E poi, naturalmente, sarà necessario fare controlli medici periodicamente.

Emazie nelle urine uomo: come scopro la causa?

Esame delle urine, esame del sangue, tac, cistoscopia, ecografia renale, biopsia dei reni: sono gli esami che vengono prescritti per scoprire qual è la causa delle emazie nelle pipì. Altri due test sono più specifici: la Ves per appurare la velocità con cui i globuli rossi si separano dal plasma e il test di Coombs per verificare che i globuli rossi siano protetti dagli anticorpi.