Testicolo gonfio: quali sono le cause?

Il testicolo gonfio è uno dei sintomi più evidenti di patologie, più o meno gravi, che lo riguardano. La cosa importante da fare in questi casi è, ovviamente, quella di consultare il proprio medico

Testicolo gonfio: quali sono le cause?

Una delle preoccupazioni maggiori per noi uomini è quando vediamo un testicolo gonfio. In molti casi, non si tratterà di nulla di grave e irrisolvibile, ma attenzione: c’è anche la possibilità che si tratti di tumore ai testicoli e, ovviamente, in questo caso l’intervento deve essere tempestivo ed efficace!

Innanzitutto, il dolore ai testicoli varia per intensità, e non sempre si tratta di una vera e propria patologia: il testicolo gonfio dopo una botta, infatti, è dovuto al trauma subito dallo scroto e, a meno che non si tratti di colpi particolarmente forti, non si tratta di nulla di grave. Ciò non vuol dire, però, che non bisogna rivolgersi immediatamente al proprio medico.

Da tenere in maggiore considerazione, invece, il caso di testicolo gonfio e dolorante non in relazione ad un trauma subito. In quel caso, le cause possono essere diverse: orchite, varicocele (che porta ad avere solo in apparenza un testicolo gonfio e duro: in realtà, l’interessamento è nello scroto), idroceleernia inguinale e torsione testicolare sono solo alcune delle patologie legate al rigonfiamento di uno (o di entrambi i testicoli). Badate bene: anche se avete il testicolo gonfio senza dolore, rivolgetevi immediatamente al vostro medico di fiducia: coi testicoli non si scherza!

La visita andrologica è fondamentale in caso di testicolo gonfio

Patologie legate al testicolo gonfio

Passiamo in rassegna, ora, le varie patologie che portano al testicolo gonfio.

Il varicocele, quello con avviene con maggior frequenza tra queste patologie (tra i 15 e i 25 anni, ne soffre un uomo su 7), è la dilatazione delle vene testicolari: come già detto, quindi, il rigonfiamento è solo in apparenza del testicolo, ma in realtà ad essere interessato è piuttosto lo scroto. Tali vene, infatti, hanno il compito di drenare il sangue dal testicolo, e le cause sono tutt’oggi sconosciute: potrebbe trattarsi di un malfunzionamento delle valvole sulle pareti interne delle vene, e fa sì che il sangue viaggi in maniera ‘unidirezionale’, dal testicolo al cuore; ma il varicocele potrebbe anche essere dovuto ad un blocco circolatorio delle vene addominali, di cui il rigonfiamento delle vene testicolari (o spermatiche) sarebbe una conseguenza. Si tratta, comunque, di una situazione non grave, con la quale si può anche convivere: rari sono i casi in cui è necessario un intervento chirurgico.

L’idrocele, invece, porta ad un accumulo di liquido nello scroto. Nei neonati, questo può essere conseguenza della mancata chiusura del dotto peritoneo-vaginale, il dotto che unisce l’addome allo scroto, che porta ad una affluenza incontrollata di fluido peritoneale nello scroto. Maggiormente degna di attenzione, invece, è la patologia negli uomini adulti, che può essere sintomo di una infiammazione testicolare o, nei casi più gravi, di un tumore ai testicoli.

Non bisogna subito preoccuparsi per il testicolo gonfio

Tra le cause più rare di testicolo gonfio abbiamo la cosiddetta cisti dell’epididimo, che si sviluppa principalmente negli uomini sopra i 40 anni. Si tratta di formazioni situate nella parte superiore dell’epididimo (cisti, appunto), che contengono un liquido trasparente, che spesso contiene cellule spermatiche morte. Ad oggi, le cause di questa patologia è ancora sconosciuta. Ben più frequente è invece l’ernia inguinale, che consiste nella fuoriuscita dei visceri del basso ventre dalla parete muscolare che normalmente li contiene; nel caso specifico, la fuoriuscita avviene nello scroto, motivo per il quale vi è una alterazione delle normali dimensioni del testicolo.

Un’altra causa del testicolo gonfio può essere un ematocele, che è dovuto ad un accumulo di sangue all’interno dello scroto dovuto alla rottura di un vaso sanguigno qui presente. Ancora, una delle cause più comuni del testicolo gonfio sono la epididimite e l’orchite; la prima, consiste nell’infiammazione degli epididimi, mentre la seconda rappresenta l’infiammazione di uno o di entrambi i testicoli. Quando si ha un testicolo gonfio e febbre, è probabile che si tratti di una di queste due patologie, entrambe conseguenza, nella maggior parte dei casi, di una infezione delle vie urinarie o di una delle cosiddette malattie veneree, da un punto di vista medico chiamate malattie sessualmente trasmissibili.

Infine, un’altra delle cause del testicolo gonfio è la cosiddetta torsione testicolare, termine che sta ad indicare una rotazione intorno a se stesso, di un testicolo. In realtà, quella che medicamente viene chiamata torsione testicolare porta alla rotazione del testicolo come conseguenza: la patologia vera e propria consiste, infatti, nella torsione del funicolo spermatico: è questo ad attorcigliarsi su se stesso, impedendo il collegamento tra testicolo ed inguine. In tutti questi casi, si tratta comunque di patologie che, nella maggior parte dei casi, sono facilmente curabili tramite un consulto dal proprio medico.

Un uomo consulta un andrologo per curare il testicolo gonfio

Testicolo gonfio: quando bisogna preoccuparsi?

Come abbiamo visto, molto spesso il testicolo gonfio, o anche un più semplice dolore ai testicoli, è facilmente curabile, in molti casi anche senza un intervento chirurgico. Purtroppo, però, come ogni parte del nostro corpo, non si può mai stare davvero tranquilli, specialmente quando alla parte anatomica in questione si antepone quella parola che fa paura a tutti: cancro.

Il tumore ai testicoli, infatti, è senza ombra di dubbio la peggiore tra le patologie che può avere come sintomo il testicolo gonfio o il dolore allo stesso. Purtroppo, però, nella stragrande maggioranza dei casi il tumore ai testicoli è spesso asintomatico, quindi difficilmente si riesce a notarlo in tempo.

Sicuramente, però, il miglior modo per accorgersene è, come sempre, la prevenzione: andare dal proprio medico (o, se si vogliono esami più approfonditi, anche dal proprio andrologo) a cadenza periodica scongiurerà non tanto l’insorgere del tumore ai testicoli (uno dei più diffusi tra i giovani) ma, e non è poco, a poterlo combattere anche senza l’asportazione del testicolo.

Di recente, però, la Società Italiana di Urologia ha reso note le cosiddette 5 regole per individuare per tempo un tumore ai testicoli. Queste regole girano intorno al procedimento dell’autopalpazione, una tecnica fai-da-te semplice ed assolutamente indolore che vi permetterà di stare tranquilli o di intervenire tempestivamente in caso di anomalie.

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