Anoressia nervosa: conseguenze, sintomi e rimedi

L'anoressia è una malattia silente, difficile da scovare in un breve arco di tempo, ma con un alto tasso di mortalità. Il soggetto affetto non si rende conto della gravità finché non sarà troppo tardi.

Anoressia nervosa: conseguenze, sintomi e rimedi

L’anoressia, come la bulimia, è una malattia che rientra nel gruppo dei disturbi del comportamento alimentare. I soggetti più colpiti sono gli adolescenti, soprattutto di sesso femminile, questo a causa della fragile psiche che, se compromessa, fa instaurare un rapporto inadeguato tra uomo e cibo.

Il soggetto anoressico, all’inizio, segue una dieta ipocalorica per eliminare lo stato di leggero sovrappeso, ma continuerà il regime alimentare anche dopo aver raggiunto l’obiettivo. Il soggetto affetto da anoressia arriverà al punto di riuscire a controllare gli impulsi della fame generati dal cervello. Spesso eseguirà un’intensa attività fisica mirata al dimagrimento della massa grassa. Ciò causa, però, un decadimento dell’organismo che può portare fino alla morte.

Le conseguenze di questo stile di vita sono indebolimento del sistema immunitario, diminuzione del numero di globuli rossi, problemi alla cute con conseguente perdita di capelli e di denti, senso di sazietà perenne. Il rischio di morte causata da anoressia è 3 volte più alto rispetto alla morte causata da depressione e alcolismo.

Per diagnosticare un’anoressia nervosa si procede con l’Eating Attitudes Test, il quale comprende 26 domande riguardanti il rapporto uomo-cibo; inoltre, un fattore d’allarme è che il soggetto perde il 20% del proprio peso nel giro di 3-4 mesi. L’identificazione precoce della malattia comporta una maggiore probabilità di guarigione.

La terapia consiste nell’approccio di molti specialisti tra cui psicologi, nutrizionisti e psichiatri, ma è necessaria la collaborazione del paziente che altrimenti non riuscirebbe ad uscirne. Il soggetto, infatti, ha una psiche compromessa, spesso è empatico e prova vergogna ad esprimere alcune emozioni. L’anoressico ha paura del cambiamento del proprio corpo, pensa che un corpo magro sia sinonimo di bellezza, è questo che il gruppo di professionisti cerca di arginare durante la cura. Il soggetto affetto non deve sentirsi solo e deve essere incoraggiato.

Chiara Venditti

Cosa ne pensa l'autore

Chiara Venditti - I disturbi del comportamento alimentare sono malattie presenti soprattutto nei Paesi industrializzati. Portano gravi conseguenze al nostro organismo e vanno conosciuti al meglio per curarli. L'anoressia è la più presente di pari passo alla bulimia, dobbiamo conoscerle per sapere come relazionarci con persone che ne sono affette. Il lato psicologico infatti può aiutare molto nella guarigione ''sociale''.

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