Batteri nelle urine: cause, valori normali e quando preoccuparsi

I batteri nelle urine sono 'fisiologici', ma i suoi valori sono indicativi dello stato di salute del soggetto in questione: ecco cosa c'è da sapere

Batteri nelle urine: cause, valori normali e quando preoccuparsi

La presenza di batteri nelle urine viene definita in medicina batteriuria. In una fase iniziale, non è raro che questa condizione sia asintomatica, il che comporta la conoscenza di essa soltanto dopo aver analizzato col dottore i referti medici.

Di solito, i batteri presenti nelle urine in questi casi sono la neisseria gonorrheae, l’escherichia coli, il proteus e lo stafilococco. Scopriamo insieme quali sono le principali cause, i valori normali ed alcuni rimedi.

Batteri nelle urine cause e i sintomi

Le cause principali che portano alla presenza di batteri nelle urine sono diverse, e di diversa natura, ma nella maggior parte dei casi, quando la batteriuria è particolarmente alta, alla base del fenomeno vi è una infezione via urinaria oppure una infiammazione, con quest’ultima che può riguardare il tratto urinario ma anche l’apparato genitale.

In particolare, quando abbiamo i batteri alti nelle urine, nello specifico parliamo soprattutto di cistite, o ancora una uretrite, sia acuta che cronica. Nelle persone più anziane, alle cause fin qui citate viene aggiunta anche quella della apposizione di un catetere vescicale; in questo caso, può sorgere la batteriuria.

La cistite è tra i principali indicatori (e al contempo la causa) della presenza di valori anomali di batteri nelle urine
La cistite è tra i principali indicatori (e al contempo la causa) della presenza di valori anomali di batteri nelle urine

Ma come accorgersi della presenza di un numero anomalo di batteri escherichia coli nelle urine? Quali sono i sintomi? In realtà, come detto in apertura, spesso questa condizione è asintomatica, nel senso che non sono presenti particolari sintomi che fanno sì che scatti un campanello d’allarme.

In altri casi, invece, uno dei sintomi più diffusi è il bruciore durante l’espulsione dell’urina, o ancora le urine maleodoranti. Ancora, uno dei sintomi possibili è la difficoltà nel trattenere l’urina e, nei casi più gravi, anche la presenza di sangue nelle urine. Se uno o più di questi sintomi si manifestano in maniera continuativa per 2-3 giorni, allora rivolgetevi immediatamente al vostro medico.

Batteri nelle urine valori

Ovviamente, essendo di per sé ‘materiale di scarto’, l’urina presenta ‘di default’ al suo interno una quantità, seppur minima, di batteri. E’ importante, a tal proposito, scoprire qual è il range di valori entro il quale è possibile considerare la propria condizione nella norma. Ebbene, di solito la soglia considerata normale è quella di 100.000 UFC (Unità Formanti Colonie) per ogni millilitro di urine.

Se i valori sono tra le 10.000 e le 100.000 UFC/ml, allora viene considerata una situazione da tenere sotto controllo. Diviene importante, nei pazienti che hanno appena apposto il catetere, effettuare analisi delle urine costanti; la presenza del catetere, infatti, che è di per sé uno strumento invasivo, soprattutto in una fase iniziale può comportare l’insorgere di un gran numero di batteri.

batteri nelle urine
L’analisi delle urine è indispensabile per conoscere i valori dei batteri, ed è indispensabile farla costantemente per i soggetti a cui è stato appena apposto un catetere

Batteri nelle urine: cure

Per ricapitolare, un numero di batteri è comunque presente all’interno delle urine, ma di solito esso deve attestarsi attorno alle 100.000 UFC/ml. A volte, valori che si allontanano molto da questo valore sono testimoniati da alcuni sintomi e, come detto, se si presentano in maniera intensa e continuativa per almeno un paio di giorni, è importante consultare tempestivamente un medico.

Nella maggior parte dei casi, il vostro medico di base vi prescriverà una urinocoltura, l’esame essenziale per misurare la quantità di batteri nella pipì.

Urinocoltura positiva

Nel caso in cui questa tipologia di esami dia esito positivo (nella maniera che vedremo a breve), allora di solito il medico dà seguito agli esami tramite l’esecuzione dell’antibiogramma, esame fondamentale, questo, per valutare quale sia la terapia migliore e quali da scartare, per far guarire in fretta il paziente.

Questa tipologia di esame viene effettuata qualora, all’interno dell’urina, vengano rilevati anche dei globuli bianchi, che sono il campanello d’allarme del fatto che il nostro corpo si sta proteggendo: nella maggior parte dei casi, la presenza dei globuli bianchi porta il medico ad ipotizzare una infezione urinaria.

All’esame dell’urinocoltura bisogna prepararsi in maniera ‘meticolosa’. Ricordiamo, infatti, che in questo esame vi sarà l’analisi di due campioni di urine successivi, e che bisogna avere almeno (e sottolineiamo: almeno) 7 giorni di astinenza alle spalle, nel caso in cui si stia portando avanti una cura a base di antibiotici.

batteri nelle urine
Il contenitore dove inserire le urine da portare per l’esame dell’urinocoltura. Esame da fare per conoscere i valori dei vostri batteri nelle urine

Inoltre, per quel che riguarda l’esame dell’urinocoltura, ricordatevi che le urine vanno raccolte al mattino, e che prima della raccolta sarà indispensabile essersi puliti le mani, onde evitare la contaminazione con batteri che non sono insiti nelle urine stesse: il rischio, ovviamente, sarebbe quello di sballare i valori, fornendone alcuni più alti rispetto alla realtà.

Questa tipologia di esame, comunque, non è ‘completa’. Dopo aver analizzato i risultati, infatti, il vostro medico li confronterà con le analisi delle urine completo, indispensabile per la diagnosi e soprattutto per la conseguente terapia che il medico, dopo essere risalito alle cause di un eventuale eccesso di batteri nelle urine, vi indicherà di seguire.

Prevenzione e rimedi naturali

In sostanza, in ogni caso bisogna intervenire tempestivamente: la prevenzione è la prima cura. Infatti, condizioni che sono considerate non gravi, possono sfociare in fastidiose infezioni delle vie urinarie. Un buon modo per affrontare questa condizione in attesa della terapia del vostro medico, è quello di ricorrere ad alcuni rimedi naturali, come ad esempio l’estratto di mirtillo oppure quello di uva ursina, da unire agli eventuali antibiotici che, in seguito, il vostro medico potrebbe prescrivervi.