Colon irritabile: cosa mangiare e cosa evitare

Sindrome del colon irritabile: scopriamo insieme quali sono i cibi che vanno mangiati perché tollerati, quelli da assumere con moderazione e quelli che invece vanno assolutamente evitati

Colon irritabile: cosa mangiare e cosa evitare

In caso di colon irritabile, è fondamentale seguire la giusta alimentazione. Perché l’intestino è molto sensibile ai cibi che vengono ingeriti. Trattandosi di una patologia piuttosto comune e con sintomi molto fastidiosi, talvolta anche invalidanti, si può facilmente diagnosticare. Non esiste, però, una vera e propria cura. Ecco perché diventa ancora più importante controllare ciò che si mangia e che non si mangia.

Mangiare ciò che non ci porta a una acutizzazione dei sintomi è importante per avere una vita sociale e lavorativa quasi normale. Oltre al fastidio del mal di pancia, infatti, la colite è in grado di influire su vari aspetti della nostra vita. Il dato positivo è che la sindrome del colon irritabile non comporta problemi fisici legati a malattie gravi quali, per esempio, il tumore all’intestino.

Le persone maggiormente colpite sono le donne e, di solito, i sintomi iniziano quando si è giovani. Spesso, la colite peggiora o è conseguenza anche dell’ansia. Mangiare ciò che sappiamo non ci farà male, dunque, non può che rassicurarci pure psicologicamente. Ecco una lista di ciò che possiamo mangiare, di ciò che dobbiamo ingerire con moderazione, dei cibi che sono assolutamente vietati.

Colon irritabile: frutta da sbucciare, verdure da mangiare cotte
Colon irritabile: frutta da sbucciare, verdure da mangiare cotte

Colite: cosa mangiare

E’ il medico che diagnostica la sindrome del colon irritabile dopo aver fatto gli opportuni accertamenti del caso. Quindi, stila una lista dei cibi ammessi nella dieta. Quelli che possono alleviare i sintomi o ridurre gli episodi acuti. Ma non esiste una dieta uguale per tutti coloro che soffrono di questo problema. Dipende molto da quali sono i sintomi, che vanno riferiti al medico: stitichezza oppure diarrea o, ancora, meteorismo.

Partiamo dagli ortaggi che, di solito, non devono mai mancare in una dieta sana, per chi soffre di colite andrebbero però consumati sempre cotti. Non importa come, se in padella, al forno, o al vapore. Conta però il condimento delle verdure: l’ideale è un filo di olio extravergine di oliva a crudo. La frutta si può mangiare, ma è meglio sbucciarla sempre.

Se il disturbo si presenta con la stitichezza, l’apporto di fibre può aiutare a sentirsi meglio. In linea generale, andrebbero assunte solo quanto basta e mai con dosi massicce di integratori o fibre grezze (buccia di frutta, verdura cruda e legumi). Si può mangiare lo yogurt, che contiene batteri che rendono più facilmente digeribili gli zuccheri, il lattosio in particolare. Lo zucchero, invece, è meglio tollerato dei dolcificanti. Per dare il giusto apporto di proteine al corpo, sono da prediligere carne e pesce.

Colite: le bibite sono da evitare
Colite: le bibite sono da evitare

Colon irritabile: i cibi da evitare

Eccoci adesso alla lista dei cibi che andrebbero evitati o assunti moderatamente in caso di colite. Partiamo con il dire che il dolce non va d’accordo, dunque meglio lasciar perdere le caramelle, le marmellate e le bibite. A peggiorare i sintomi è anche il dolcificante, spesso utilizzato nel caffè o in bevande e caramelle senza zucchero. Marmellate e bibite gassate, poi, non fanno che aggravare sintomi come il meteorismo e i crampi addominali.

Anche cioccolata e coca cola solitamente fanno male perché irritano la mucosa intestinale, provocando crampi e gonfiore addominale. Lo stesso vale per i cibi speziati e per le cotture pesanti come la frittura. Chi soffre di colite dovrebbe eliminare o ridurre la quantità di caffè giornaliera, è indicato fare piccoli pasti frequenti con cotture sane.

Latte e lattosio sono mal tollerati, a maggior ragione se c’è un’intolleranza al lattosio. Chi beve del latte, segnala poi dolori addominali acuti, associati spesso a dissenteria. Sono da evitare i legumi in chi soffre di colon irritabile. Se i sintomi sono in particolare crampi addominali e diarrea, le fibre vanno ridotte, in particolare la crusca.

Sbucciate frutta e verdura, non mangiate i semi. Questi alimenti, solitamente benefici, in questi casi stimolano e irritano l’intestino. Con un peggioramento, quindi, della sintomatologia. I frutti che andrebbero totalmente tolti dalla dieta sono anguria, melone, agrumi e, in alcuni casi, anche la mela, che usualmente viene indicata a chi soffre di stomaco o di intestino (una mela al giorno toglie il medico di torno, avete presente?). Chiudiamo con gli ortaggi: se meteorismo e gas intestinali sono il disturbo principale, bisogna evitare i broccoli, i cavoli e i cavolfiori. Sconsigliate sempre le verdure crude, in particolare la cipolla e il sedano.

Per il resto, ognuno ha una sua sensibilità ai cibi che mangia. E, con il tempo, capirà quali sono quelli da evitare o da mangiare con moderazione.