Dissecazione aortica: cause, sintomi ed intervento chirurgico

Cos'è la dissecazione aortica? Ecco quali sono le cause ed i sintomi di questa silenziosa ma gravissima patologia vascolare, ed i rimedi per curarla

Dissecazione aortica: cause, sintomi ed intervento chirurgico

La dissecazione aortica è probabilmente una tra le patologie meno conosciute per via della sua grande rarità, ma non per questo andrebbe sottovalutata. Anzi, a maggior ragione è bene conoscere quali sono i suoi sintomi e le cause che possono portare a svilupparla.

Nell’età moderna stiamo vivendo un periodo di vero e proprio illuminismo per quel che concerne i progressi fatti in campo medico, ma vi sono ancora molte patologie che purtroppo rappresentano un nemico sin troppo formidabile da affrontare. Tra queste ci sono certamente le malattie che interessano il sistema cardiocircolatorio, considerate tra le prime cause di morte al mondo.

Quando ci si trova a fare i conti con patologie rare vi sono molti ostacoli da affrontare, primo tra tutti la difficoltà della diagnosi, poiché in medicina viene solitamente applicato il celeberrimo rasoio di Occam: solo quando i test di routine risultano negativi si va ad indagare su eventi meno probabili, ma nel frattempo la malattia continua a fare il suo decorso indisturbata. Andiamo dunque a vedere cos’è la dissezione aortica, come riconoscerla per tempo ed in che modo poter intervenire nel caso in cui si sia affetti da questa condizione.

Dissezione aortica: cos’è

La dissecazione aortica è una patologia vascolare particolarmente rara, ma non per questo dovremmo ignorarla. Sappiamo bene che statisticamente parlando investire sulla ricerca contro malattie gravi e particolarmente comuni è una scelta che viene abitualmente fatta per massimizzare le risorse, inducendo pertanto la comunità scientifica ad un maggiore sforzo nei confronti di mali considerati delle vere e proprie “piaghe” a discapito di quelli che insorgono con meno frequenza, e che dunque interessano una percentuale molto minore della popolazione globale.

La dissecazione aortica è una patologia vascolare molto rara ed estremamente grave.
La dissecazione aortica è una patologia vascolare molto rara ed estremamente grave.

La dissezione aortica fa certamente parte del secondo gruppo, è proprio questo a renderla un nemico particolarmente insidioso. Sappiamo bene che le risorse investite nella ricerca medica sono eccezionalmente bilanciate ed oculate, pertanto di norma le patologie gravi più comuni sono proprio quelle verso le quali si concentrano la maggior parte degli sforzi, essendo statisticamente parlando quelle che interessano una percentuale maggiore della popolazione globale.

Questo fatto comporta anche, di riflesso, una minore informazione nei confronti delle patologie e delle condizioni rare; proprio per questa ragione dovremmo conoscere al meglio questo ridotto ma talvolta letale ventaglio di sindromi e malattie, in maniera tale da non farci trovare impreparati nella nefasta eventualità che ci possano interessare direttamente. La dissertazione aortica nello specifico consiste in uno slaminamento dei vasi sanguigni, in particolare della loro tonaca intima (lo strato più interno di vene ed arterie) che comporta la creazione di un cosiddetto “falso lume”.

Questa patologia è molto grave e, se non trattata con tempestività, può facilmente risultare letale. La morte arriva per rottura della aorta e conseguente emorragia interna inarrestabile. Per capire quanto la tempestività sia importante, basti pensare che all’esordio della patologia il rischio di rottura è già elevatissimo (40%), ed incrementa di circa un punto percentuale ogni ora. Ciò significa che dopo 24 ore dalla comparsa dei primi sintomi, il rischio di emorragia interna raggiunge già il 64%.

Dissecazione aortica: sintomi

Visto quanto appena detto, è lapalissiano che con questa patologia non vi sia affatto da scherzare, ma che al contrario il tempo sia un elemento assolutamente cruciale per massimizzare le possibilità di sopravvivenza. I sintomi della dissecazione aortica fortunatamente sono molto particolari e sicuramente non ignorabili, pertanto la si può facilmente identificare sin dall’esordio dei primi segnali. Essi comprendono: dolore (tenendo sempre presente che il dolore al petto può essere causato da molte condizioni diverse, pertanto è necessario valutare l’intero quadro sintomatologico), paraplegia, sincope, congestizia, insufficienza cardiaca congestizia e tamponamento cardiaco.

Nel caso in cui si riconoscano i sintomi della dissecazione aortica, è fondamentale intervenire tempestivamente.
Nel caso in cui si riconoscano i sintomi della dissecazione aortica, è fondamentale intervenire tempestivamente.

Il dolore in particolare risulta molto forte ed assolutamente improvviso, tant’è che gergalmente viene definito “colpo di pugnale” in quanto raggiunge il paziente nel pieno benessere, senza alcuna avvertenza pregressa. A questo punto è già scattata l’emergenza e bisogna intervenire il prima possibile. Nel caso in cui la dissecazione riesca ad estendersi fino al seno coronario infatti, il rischio di infarto del miocardio diventerà elevatissimo. Anche il soffio da insufficienza aortica è un sintomo che può aiutare la diagnosi tempestiva, sebbene non sia presente in tutti i casi.

Dissecazione aortica: cause e intervento

La dissertazione aortica è una patologia che spesso si riscontra in chi è geneticamente predisposto a svilupparla, si parla dunque in questo caso di anomalie congenite cardiovascolari. Altre cause di rischio che aumentano la possibilità di sviluppare la dissertazione aortica sono le ulcerazioni aterosclerotiche, l’abuso di cocaina, svariate sindromi (Noonan, Turner, Marfan, Elhers-Danlos) e persino la gravidanza, in casi estremi, può contribuire all’esordio della patologia.

Anche il fumo e l’ipertensione aumentano il fattore di rischio, pertanto smettere di fumare e tenere la pressione sotto controllo (ad esempio ricorrendo ad alimenti capaci di abbassare la pressione) sono due ottimi metodi per diminuire le possibilità di incorrere nella dissecazione aortica di tipo A o di tipo B (nonché per mantenersi in buona salute a livello generale).

Questa patologia, non appena diagnosticata, va immediatamente cura. Il trattamento può prevedere una terapia farmacologica per via endovenosa che mirano ad una riduzione della pressione sanguigna e della frequenza cardicaca (in questo modo si limita l’estensione della dissecazione) o un intervento chirurgico, in base al tratto dell’aorta impattato dall’anomalia. Solo i medici, dopo esami approfonditi, potranno stabilire se e quando intervenire chirurgicamente.