LDH altissimo nel sangue: cosa indica, le cause e valori normali

Un valore di LDH altissimo indica anche patologie abbastanza gravi, visto che questo enzima è un "campanello d'allarme" per molte di esse: scopriamo insieme di che si tratta e come riconoscere i sintomi

LDH altissimo nel sangue: cosa indica, le cause e valori normali

Per avere un valore di LDH altissimo, può bastare anche un piccolo danno ai tessuti, che di norma comporta un aumento dell’intera attività dell’LDH all’interno del siero umano. Può inoltre essere conseguenza di numerose patologie: vediamo nel dettaglio quali.

L’LDH (ovvero il lattato deidrogenasi) è un enzima, ed è situato in diversi punti del nostro corpo: nel miocardio, nei reni, nel fegato, nei polmoni, nel pancreas, nei globuli rossi e nei muscoli scheletrici. La sua funzione è quella di metabolizzare lo zucchero, in modo da trasformarlo in energia, fruibile poi dalle cellule.

Come detto, è un enzima che si trova in numerosi tessuti, e proprio per questo motivo non si tratta di un indice tra i più significativi per quel che riguarda l’alterazione epatocellulare: si ha un innalzamento dei suoi valori anche durante un infarto del miocardio, la necrosi dei muscoli scheletrici, le leucemie e vari altri processi.

In particolare, esso catalizza l’ossidazione dell’acido lattico in acido piruvico, e si trova anche all’interno del siero umano, in piccole quantità. La sua misurazione viene principalmente utilizzata nel momento in cui il medico sospetta un malfunzionamento o anche una lesione a fegato, miocardio o altri muscoli.

L'LDH è contenuto all'interno del siero: i valori normali oscillano tra le 80 e le 300 milliunità enzimatiche per millilitro
L’LDH è contenuto all’interno del siero: i valori normali oscillano tra le 80 e le 300 milliunità enzimatiche per millilitro

LDH altissimo: cos’è e da cosa può essere causata

Innanzitutto, l’innalzamento anomalo dell’LDH può essere dovuto ad un infarto del miocardio. Le cellule cardiache in necrosi, infatti, mostrano un LDH altissimo già a partire da 12-24 ore dopo l’infarto, e raggiunge il suo picco dopo 2-3 giorni, mantenendosi elevato per circa una settimana. Inoltre, quando l’infarto è ulteriormente complicato da uno scompenso cardiaco congestizio, aumenta anche l’LDH proveniente dal fegato, a sua volta danneggiato dalla stasi sanguigna che si verifica a livello epatico.

Altra causa è l’infarto polmonare, con un notevole incremento di attività di questo enzima. Anche l’embolia polmonare (che per fenomeni clinici simili può essere confusa con l’infarto del miocardio) porta ad un grande scompenso dei valori di LDH.

Vi sono poi le malattie epatiche. In casi come quello dell’epatite virale, con altre malattie croniche, con le intossicazioni acute, con la stasi epatica in seguito a insufficienza cardiaca, o anche con la necrosi epatica derivata da agenti tossici, si avrà sempre un grande incremento dei valori dell’LDH.

Un caso molto comune di innalzamento dell’LDH è quello derivante da lesioni e traumi muscolari, oltre che da distrofie. In generale, l’LDH alto o altissimo si rileva in tutti i pazienti che hanno dei disordini muscolari; in particolare, l’aumento è ancora in misura maggiore quando il paziente è affetto da distrofia muscolare di Duchenne (DMD).

L'epatite virale è una delle malattie epatiche che sono causa di LDH altissimo
L’epatite virale è una delle malattie epatiche che sono causa di LDH altissimo

E’ raro, ma non impossibile, riscontrare questo valore alto nei soggetti affetti da patologie renali, mentre è frequente nelle urine di coloro i quali subiscono una ischemia renale. E’ altresì frequente l’aumento dell’LDH nei casi di tumori maligni, dovuto principalmente all’aumento della proliferazione di cellule (con conseguente aumento della loro lisi) e alla presenza di metastasi epatiche, causate proprio dal tumore.

E’ anche l’anemia a causare un aumento del livello di LDH, ed è importante sottolineare come gli altri enzimi restano invece a livelli normali. In particolare, con l’anemia perniciosa (che comporta un aumento delle dimensioni normali dei globuli rossi), che va trattato con vitamina B12, che portano lentamente i valori a tornare nella norma.

Infine, segnaliamo anche la possibilità di un livello di LDH altissimo con l’assunzione di alcuni farmaci: steroidi anabolizzanti, anestetici, aspirina, narcotici, oltre poi ad alcool e clofibrati. Tenete presente, infine, che l’incremento sierico dell’LDH può essere sintomatico di tutte le patologie che sviluppano un danno cellulare irreversibile (la necrosi), che comportano quindi uno svuotamento del contenuto citoplasmatico.

L'anemia, in particolare l'anemia perniciosa, alza di molto i livelli di LDH: per riportarli nella norma, di solito basta una cura a base di vitamina B12
L’anemia, in particolare l’anemia perniciosa, alza di molto i livelli di LDH: per riportarli nella norma, di solito basta una cura a base di vitamina B12

LDH altissimo: misurazione e risultati

L’esame dell’LDH viene eseguito tramite un normale prelievo di un campione di sangue. Prima di farlo, è necessario un digiuno di almeno 8-10 ore (è per questo che di solito viene effettuato negli orari mattutini), con una leggera assunzione di acqua. Inoltre, è consigliato: non consumare alcool nelle 24 ore precedenti il test; effettuarlo dopo aver assunto posizione eretta da almeno 30 minuti. Nel caso di LDH altissimo, il test dovrà essere ripetuto dopo una o due settimane.

Come già avrete intuito, l’aumento dei valori di LDH nel siero è segno di danni cellulari a carico di muscolo, fegato, cuore, rene o anche altri organi. Nel caso i valori siano al di fuori di quelli ‘normali’, allora, è necessario effettuare altri test, consigliati dal vostro medico, per avere una diagnosi più accurata e dettagliata dell’eventuale patologia di cui soffrite.

LDH: valori normali

Partendo dal presupposto che il valore dell’LDH può variare in funzione di sesso, età e strumentazione del laboratorio, i suoi valori normali oscillano tra le 80 e le 300 mU/ml (milliunità enzimatiche per ogni millilitro). E’ importante anche sapere che, in caso di analisi, è importante consultare i range presenti nello stesso referto, e che è necessario che il medico che analizza i valori abbia una conoscenza precisa del quadro medico del paziente in esame.