Strappo muscolare: sintomi, cause e rimedi

Vediamo insieme cos'è uno strappo muscolare, quali sono i sintomi, le cause, le cure ed i rimedi. Analizzeremo in particolare per lo strappo alla schiena, per quello alla coscia e per quello inguinale

Strappo muscolare: sintomi, cause e rimedi

Con lo strappo muscolare non si scherza. Si tratta infatti di una lesione abbastanza grave in grado di rompere alcune fibre che compongono il muscolo. Può essere che lo hai sollecitato troppo con scatti improvvisi o brusche contrazioni, magari sei uno sportivo assiduo e quindi è più facile che ti accada. In particolare, se pratichi sollevamento pesi, baseball, calcio, gare di sprint o salto in alto.

In realtà, lo strappo muscolare avviene soprattutto se ci si è allenati poco nell’ultimo periodo. Ma può succedere anche quando il muscolo è troppo stanco o impreparato allo sforzo che gli stai per chiedere. In questo senso, non dimenticarti mai di fare un po’ di riscaldamento prima di iniziare l’attività vera e propria.

Solitamente, lo strappo colpisce gli arti, la coscia, l’inguine e la schiena. Gli sportivi subiscono più facilmente distrazioni ai flessori della coscia, agli adduttori o al quadricipite, ma anche al tricipite surale della gamba. Per i culturisti, lo strappo più frequente è al tricipite o al deltoide durante gli esercizi di spinta su panca piana.

Vediamo dunque insieme:

Prima di iniziare l'attività fisica è opportuno riscaldare i muscoli
Prima di iniziare l’attività fisica è opportuno riscaldare i muscoli

Classificazione

A seconda di quante fibre si rompono, si parla di strappo muscolare di primo grado, di secondo o di terzo. Nel primo caso, sono colpite meno del 5% delle fibre, nel secondo si parla di lesione grave perché sono coinvolte più fibre. La lesione interferisce con il gesto atletico, ma consente allo sportivo di continuare la gara o l’allenamento. Ogni tentativo di contrarre il muscolo aggrava il dolore.

La lesione di terzo grado è chiamata anche gravissima. Viene colpito il 75% delle fibre. Lo strappo si avverte anche con la semplice palpazione. Il dolore è violentissimo e determina una completa impotenza funzionale. Se la lesione coinvolge le gambe, l’atleta si accascia immediatamente al suolo.

Sintomi dello strappo muscolare

Chi subisce uno strappo muscolare sente un dolore acuto alla zona lesionata. Se il trauma è particolarmente grave, la vittima non riesce a muovere la parte interessata, il muscolo appare rigido e contratto. Con distrazione di II e III grado ci sono anche edema e gonfiore. Nei traumi più lievi, il sangue rimane all’interno del muscolo, in quelli più gravi arriva in superficie, accumulandosi e formando evidenti ematomi.

Dopo 24 ore, il livido è localizzato più in basso rispetto alla sede dello strappo a testimonianza dello stravaso ematico. Può insorgere una contrattura muscolare di difesa, che permette all’organismo di tenere immobile la parte interessata per permettere il recupero ed evitare che il danno peggiori.

Lo strappo muscolare alla coscia è frequente negli sportivi
Lo strappo alla coscia è frequente negli sportivi

Come curare la distrazione muscolare

Appena si avverte il dolore acuto da strappo, la prima cosa da fare è interrompere l’attività sportiva e immobilizzare la zona colpita. Non caricare l’arto e metterlo in posizione di riposo (rialzata). Applicare un impacco freddo (borsa del ghiaccio o spray) per ridurre il flusso di sangue ai vasi lesionati. Evitare qualsiasi forma di calore (massaggi, fanghi e pomate).

Naturalmente, per curare lo strappo muscolare, occorrerà rivolgersi a uno specialista e fare gli esami strumentali. Le lesioni di primo grado guariscono in 1-2 settimane (si sta a riposo con antinfiammatori e miorilassanti, a parte qualche esercizio di stretching).

Le lesioni di secondo grado guariscono da 15 a 30 giorni. E ci vorrà un percorso di riabilitazione e di fisioterapia prima di riprendere. Con le lesioni di terzo grado si finisce sotto i ferri. Da non scartare la tecarterapia, che permette di dimezzare i tempi di recupero.

Strappo muscolare alla schiena

Lo strappo muscolare alla schiena è il più frequente e anche il più doloroso. Colpisce in particolare i nuotatori e chi fa atletica, ma pure chi svolge lavori pesanti per molte ore al giorni. Può essere provocato pure da un incidente domestico, da un movimento innaturale. Quando si è colpiti da questa lesione, s è impossibilitati a svolgere movimenti regolari.

Lo strappo si manifesta soprattutto in corrispondenza del tratto cervicale (colpi di frusta, dolore esteso al collo e alle spalle, a volte si avvertono vertigini e nausea), dorsale (il meno frequente, ma il più fastidioso perché cresce quando si respira) e lombare (fitte intense fino ai fianchi).

La distrazione muscolare alla schiena è la più frequente e la più dolorosa
La distrazione muscolare alla schiena è la più frequente e la più dolorosa

Strappo muscolare alla coscia

Molto frequente tra chi sollecita gli arti inferiori, come i ciclisti, i calciatori e i corridori è la distrazione muscolare alla coscia. Tra le cause riconosciamo uno sforzo eccessivo, attività fisica più complessa rispetto alle proprie capacità, mancanza di stretching, movimenti irregolari o estensioni anomale degli arti, mancato riscaldamento, sedentarietà e sovrappeso.

Il sintomo iniziale è un dolore molto forte, che può partire da qualsiasi muscolo della coscia e irradiarsi anche a inguine e pube. Il muscolo si contrae, può comparire un rigonfiamento a bozza ed ematomi. Meglio recarsi subito a un pronto soccorso per diagnosi e prime cure.

Strappo muscolare all’inguine

Lo strappo all’inguine si manifesta all’improvviso, in seguito a uno sforzo eccessivo. Il dolore suggerisce riposo immediato. Le cure mirano a risolvere i sintomi, a rilassare e rigenerare il muscolo strappato. Ottimo applicare subito del ghiaccio (ma non a diretto contatto con la pelle). Gli impacchi vanno fatti per almeno 20 minuti ogni 3-4 ore per 48-76 ore o fino a che il dolore non bassa. Si può applicare un bendaggio a compressione, magari con fascia elastica. E si può ricorrere a farmaci come antidolorifici e antinfiammatori.

Successivamente, si passa a stretching e rafforzamento dei muscoli interessati. Per riprendere a giocare o ad allenarsi possono servire dalle 4 alle 6 settimane a seconda della gravità dello strappo. Fondamentale non affrettare i tempi. Se si gioca a calcio, passato il dolore si può riprendere prima con il nuoto.