Come curare la tendinite al polso: cause e rimedi

La tendinite al polso è un processo infiammatorio che riguarda i tendini che passano per il polso: ecco quali sono le cause, i sintomi e le cure più efficaci per alleviare il fastidio

Come curare la tendinite al polso: cause e rimedi

La tendinite al polso è, sostanzialmente, una infiammazione dei tendini passanti per il polso, che può anche avere carattere generativo, soprattutto se non curato. Si tratta di un disturbo che colpisce diverse persone, e di solito questi episodi di tendinite hanno un gran numero di cause, tutte anche molto diverse fra loro.

Una delle cause dirette, ad esempio, è anche una certa predisposizione anatomica del polso all’infiammazione dei tendini che lo attraversano, ma si tratta di una causa ‘indiretta’. In generale, comunque, è facile accorgersi della tendinite al polso, soprattutto quando il processo infiammatorio è in fase avanzata, dal fatto che questa condizione provoca una generale sensazione di dolore, la cui entità dipende dal grado di infiammazione dei tendini in questione. In questo articolo, analizzeremo cause, sintomi e cure per risolvere questo fastidioso problema.

Le cause della tendinite al polso

Come già accennato in apertura, una delle cause è una predisposizione all’infiammazione dei tendini che attraversano questa parte del corpo. A volte, però, la causa può essere la eccessiva ripetizione di un gesto che implica l’utilizzo del polso, come ad esempio la manovra di un macchinario o lo spostamento di pesi, ma anche l’utilizzo di computer, tablet o smartphone per un eccessivo periodo di tempo che può portare anche a dolori al gomito.

La tendinite può essere anche dovuta ad una eccessiva sollecitazione del polso con computer, tablet e smartphone
La tendinite può essere anche dovuta ad una eccessiva sollecitazione del polso con computer, tablet e smartphone

Anche il mantenimento di una posizione innaturale del polso durante il sonno è una causa piuttosto comune di tendinite, così come una causa può essere anche una distorsione del polso, a sua volta dovuta ad una torsione innaturale o ad un trauma. A volte, poi, la tendinite al polso è causata da malattie infiammatorie croniche, oppure può essere sintomo della comparsa di una artrosi a carico delle articolazioni di mano e polso.

Tutte queste cause, come viste anche molto diverse tra loro, aumentano la loro incidenza a partire dai 35-40 anni, ovvero in una età in cui le articolazioni cominciano ad ‘invecchiare’, risultando in questo modo meno elastiche e più soggette a danneggiamenti di ogni tipo, avendo una sensibilità maggiore rispetto a quella che si aveva in un’età anatomicamente giovanile.

I sintomi principali

I sintomi sono piuttosto facili da riconoscere, innanzitutto perché localizzati in un preciso punto anatomico, il polso appunto. La patologia si manifesta principalmente con una sensazione di dolore, che spesso è riferito al polso ma, soprattutto quando questo si intensifica a causa dell’incedere dell’infiammazione, il dolore può colpire anche le dita.

Se il tendine interessato è quello alla base del pollice, la tendinite può anche avere un effetto invalidante, in quanto le principali attività manuali vengono compromesse dal fatto che non si riesce ad afferrare, stringere e torcere, se non provando appunto dolore.

In caso di forte distorsione o trauma, ai primi giorni di dolore acuto può essere anche associato un locale gonfiore
In caso di forte distorsione o trauma, ai primi giorni di dolore acuto può essere anche associato un locale gonfiore

A volte, oltre al dolore può anche essere presente un leggero gonfiore, che sta ad indicare una infiammazione anche della capsula articolare o dei tessuti di sostegno. Spesso, il gonfiore è presente quando la causa della tendinite al polso è riferibile ad una grave distorsione o anche ad un trauma.

Tendinite al polso: cure e rimedi

In caso di forte distorsione o di trauma, l’azione immediata da compiere è quella di applicare immediatamente del ghiaccio. Per ogni tipo di trattamento diverso da questo, è necessario invece rivolgersi al proprio medico di fiducia che, qualora lo ritenesse necessario ad avere una diagnosi più precisa, vi prescriverà una radiografia per escludere eventuali fratture ossee, e più spesso di una ecografia, così da valutare le condizioni dei tendini coinvolti e dei legamenti.

Nel caso invece non si tratti di tendinite al polso dovuta a trauma, quanto piuttosto a movimenti ripetuti o ad una scorretta postura durante il sonno, l’applicazione del ghiaccio è comunque consigliata come ‘terapia iniziale’. In più, potreste anche passare ad una terapia topica, mediante l’applicazione di gel o creme a base di antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS), come ad esempio iboprofene o naprossene. Meno efficace, invece, è di solito l’assunzione di farmaci per via orale.

A volte, la tendinite può anche essere uno dei sintomi iniziali di patologie degenerative, come ad esempio l'artrite reumatoide
A volte, la tendinite può anche essere uno dei sintomi iniziali di patologie degenerative, come ad esempio l’artrite reumatoide

La terapia a base di FANS è efficace, oltre che per contrastare l’infiammazione, anche per alleviare il dolore ad essa collegato, soprattutto quando la tendinite al polso non è associata a patologie degenerative come ad esempio l’artrite reumatoide. Partendo dal presupposto che dovrete consultare il vostro medico per la scelta dei medicinali, di solito comunque la terapia a base di FANS non dovrebbe durare più di una settimana.

Nei primissimi giorni di infiammazione, è caldamente consigliato non muovere il polso, magari aiutandosi mediante l’utilizzo di un tutore rigido, che va scelto necessariamente col medico in base alle tipologie di disturbo che presentate. Il tutore non va utilizzato oltre il periodo indicato, quindi solo durante la fase del dolore acuto; in seguito, per favorire la completa guarigione, è bene riprendere il movimento per favorire il riacquisto della piena mobilità di polso e mano.

Un metodo alternativo alla cura tradizionale, anzi forse è meglio dire complementare, è quello di una terapia termica a base di calore. Dopo che la fase acuta è passata, infatti, potreste applicare un panno caldo (oppure immergere la mano in acqua calda per 5-10 minuti) per diverse volte al giorno. In alternativa, potreste anche utilizzare una banda adesiva autoriscaldante. Il calore, infatti, il calore ‘infuso’ ai tessuti avrà un effetto analgesico e antinfiammatorio, favorendo la guarigione.