Creatinchinasi alta: le cause principali e come si cura

La creatinchinasi alta nel sangue può indicare diverse condizioni e patologie, ma di solito è indice di un danno muscolare. Ecco cosa sapere

Creatinchinasi alta: le cause principali e come si cura

La creatinchinasi alta, di solito, rappresenta un indice di affaticamento dei muscoli, nei casi più lievi. La creatinchinasi (CK) o creatinfosfochinasi (CPK) è un enzima, presente soprattutto all’interno del tessuto muscolare scheletrico e nelle fibre cardiache. Il suo compito principale è quello di convertire la creatina in fosfocreatina, così da generare ‘energia’ per il nostro organismo, ma anche di immagazzinarla, tramite l’aiuto del magnesio.

Se invece si vogliono tenere in considerazione anche delle patologie più gravi (ma anche più rare), allora la creatinchinasi alta può essere indice di un infarto al miocardio o di una qualche patologia polmonare.

Per valutare le eventuali alterazioni della CK è necessario un semplice prelievo del sangue: nel caso si tratti di sospetto infarto, allora questo prelievo è fatto direttamente in pronto soccorso, ma può anche essere considerato un semplice esame di routine, come vedremo nel corso dell’articolo.

creatinchinasi alta
Solitamente, gli esami della creatinchinasi con valori alti stanno ad indicare un danno muscolare, magari dovuto ad un grande sforzo fisico precedente

Creatinchinasi alta: le cause

Sono diverse, a ben vedere, le cause che possono portare al CK alto o CPK alto che come detto in generale dipende da un danno ai tessuti muscolari, ma non nella totalità dei casi.

In generale, possiamo dire che i valori aumentano a seguito di ogni patologia che causa danno muscolare, o che comunque interferisce con la produzione di energia muscolare (o anche con il suo utilizzo). Pertanto, tra le cause di creatinchinasi alta rientrano gli sforzi fisici, o anche i traumi muscolari, o ancora la presenza nel soggetto delle malattie neuromuscolari.

Inoltre, anche l’alcol sembra avere effetti sull’aumento dei valori, sia nel caso di abuso, sia nel caso in cui tale abuso porti al cosiddetto delirium tremens, una forma psicotica derivante, appunto, dall’abuso di alcol. Infine, segnaliamo come anche un malfunzionamento della tiroide possa portare a dei valori alti di creatinchinasi, così come le ustioni e le malattie infettive, anche se queste eventualità sono decisamente più rare.

Vi sono poi una serie di cause, le cosiddette ‘cause parafisiologiche’, che dipendono da azioni o condizioni esterne. Ovviamente, principale responsabile dei danni muscolari è l’attività sportiva, soprattutto nel caso in cui facciate particolare sforzi fisici.

Altra condizione che provoca la creatinchinasi alta, e di cui tale test ne manifesta l'esistenza, è una alterazione a carico della colonna vertebrale
Altra condizione che provoca la creatinchinasi alta, e di cui tale test ne manifesta l’esistenza, è una alterazione a carico della colonna vertebrale

Anche per quel che riguarda la colonna vertebrale, qualora dovesse esserci una alterazione a suo carico, c’è una grande probabilità di riscontrare la creatinchinasi alta. Oltre alle operazioni chirurgiche, un’altra frequente causa dei valori alti di creatinchinasi è la temperatura esterna, nel caso essa sia molto alta.

Creatinchinasi alta: l’esame

Il misurare la creatinchinasi presente nel sangue rappresenta un metodo efficace per rilevare (o anche solo per monitorare) una infiammazione, o anche dei danni muscolari particolarmente gravi tra cui, come detto, quello cardiaco.

Col prelievo del sangue, non si possono rilevare le creatinchinasi del tessuto cerebrale (la tipologia BB), mentre è possibile rilevare la creatinchinasi del tessuto muscolare (il tipo MM) e la creatinchinasi nel muscolo cardiaco (il tipo MB).

Per quel che concerne la sofferenza del muscolo, nel sangue vengono infatti rilasciate quantità di CK (creatinchinasi) maggiori del solito, nel giro di poche ore. Tra le 12 e le 24 ore, questi valori arrivano al loro picco, per poi ritornare nella normalità nel giro di 2-4 giorni. E’ importante notare come, nel caso si verifichino ulteriori danni, i valori rimangono alti: questo esame risulta quindi importante per tenere sotto controllo e monitorare il danno.

Valori normali di CK o CPK

Ma quando siamo in presenza di valori normali di creatinchinasi nel sangue? In realtà, non è una domanda così facile a cui rispondere: il livello, infatti, è influenzato da fattori quali sesso, età e predisposizione all’allenamento fisico, oltre che alla quantità di massa muscolare nel nostro corpo. Normalmente, comunque, dovendo dare un range, la creatinchinasi è presente nel nostro sangue nella misura compresa tra 60 e 190 U/l (unità enzimatiche per litro di sangue).

Anche gli sforzi fisici, che portano ad un affaticamento muscolare, vengono 'segnalati' dai valori alti della creatinchinasi nei campioni di sangue prelevati
Anche gli sforzi fisici, che portano ad un affaticamento muscolare, vengono ‘segnalati’ dai valori alti della creatinchinasi nei campioni di sangue prelevati

Creatinchinasi alta: quando fare l’esame

Il vostro medico vi prescriverà questo tipo d’esame all’insorgere di alcuni sintomi. Tra questi, segnaliamo l’affaticamento, ma anche i dolori muscolari fino ad arrivare ad un colore piuttosto scuro delle urine, ma solo nel caso questa sintomatologia fosse legata alla presenza di un danno di tipo muscolare.

Come detto, l’esame può essere prescritto anche nel caso in cui si voglia fare uno screening della risposta del nostro corpo alle terapie in seguito ad un danno di questo tipo, mentre è più raro (ma non così tanto) che il vostro medico vi prescriva il test in caso di danno cardiaco, in seguito ad un infarto del miocardio (anche se in questo senso è più efficace il test della troponina); inoltre, anche in questo caso il test della creatinchinasi serve a testare la progressione del danno.

Essendo abbastanza alto il rischio di falsi positivi, sarà lo stesso medico ad indicarvi di ripetere questo esame più volte nel tempo (di solito, almeno tre), distanziandolo di circa un mese l’uno dall’altro.

Per quel che riguarda le modalità d’esame, si tratta di un semplice prelievo del sangue, col campione che di solito viene prelevato da una vena periferica del braccio. Per quel che concerne la preparazione all’esame, invece, l’unica attenzione richiesta sarà quella di effettuare, prima di effettuare il prelievo, un digiuno di circa 8-10 ore.