Fitte alla testa: è un tumore? Cause, diagnosi e cura

Le fitte alla testa sono dovute ad un gran numero di cause, quasi sempre di lieve entità. Non c'è da allarmarsi ma è meglio non sottovalutare questo importante campanello d'allarme!

Fitte alla testa: è un tumore? Cause, diagnosi e cura

Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto il fastidioso problema delle fitte alla testa. E’ un disturbo abbastanza comune, soprattutto nella sua forma ‘lieve’, che però impedisce a volte di svolgere anche le più normali attività quotidiane. Ma, è bene specificarlo subito, a meno che non si annidino delle patologie più serie, si tratta di un disturbo leggero e passeggero, soprattutto se localizzato.

Nel caso in cui, invece, le fitte alla testa si presentino contemporaneamente sia a destra che a sinistra, allora la situazione è diversa, perché questi, come vedremo qualche rigo più sotto, sono i sintomi di patologie decisamente più serie, come un aneurisma cerebrale o anche un tumore al cervello. Ma, come appena detto, nella maggior parte dei casi si tratta di disturbi non rilevanti, da un punto di vista medico, per cui è importante non allarmarci preventivamente.

Anzi, molto spesso è lo stress e la vita ‘sballata’ che può portare a queste fitte, spesso accompagnate da una emicrania o da una cefalea. Se i sintomi sono simili, per quel che riguarda aneurismi e tumori ovviamente l’incidenza è molto più bassa, e soprattutto la manifestazione delle fitte è molto più continua e acuta rispetto a delle patologie passeggere.

Molto spesso, la causa del nostro mal di testa è dovuto a stress e ad una vita 'sregolata'
Molto spesso, la causa del nostro mal di testa è dovuto a stress e ad una vita ‘sregolata’

Fitte alla testa: sintomi e cause

Le fitte possono essere improvvise e pulsanti, o ancora presentarsi in maniera frequenti o in maniera episodica. Il dolore può essere avvertito alle tempie, ma anche al lato destro o sinistro del cranio, fino ad irradiarsi al bulbo oculare (soprattutto nella parte posteriore dell’occhio).

Spesso, questi disturbi sono associati anche a mancanza di equilibrio, sensazione di ‘testa pesante’ e visione offuscata. Inoltre, queste fitte tendono a manifestarsi in momenti di grande stress, sia fisico che psicologico, o comunque in momenti particolarmente intensi della nostra vita.

Le cause di una fitta alla testa sono diverse, ma in molti casi si tratta di una semplice emicrania. Essa varia in intensità ed entità, e può essere localizzata alle tempie, alla nuca, o alla regione frontale. Si tratta di un dolore pulsante, associato spesso a sensazioni di nausea e di vomito, oltre ad uno stato di tensione dei muscoli del collo e delle spalle.

L’emicrania è causata da una serie di fattori, che possono presentarsi anche in contemporanea, come ad esempio una predisposizione genetica, la carenza di zuccheri (o anche la semplice fame), ma soprattutto periodi di stress, ancor peggio se associati a fasi di mancanza di sonno.

La cefalea tensiva è causata da un'errata postura prolungata nel tempo, e porta a tendere la muscolatura del collo
La cefalea tensiva è causata da un’errata postura prolungata nel tempo, e porta a tendere la muscolatura del collo

Cefalea tensiva, infiammazione del nervo trigemino o cervicalgia?

Ancor più strettamente legata allo stress è la cefalea tensiva, caratteristica di persone che assumono per lunghe fasi di tempo delle posture errate, tendendo la muscolatura. Nei casi più estremi, oltre alla nausea si presentano anche sensazioni di vertigine e sudorazione.

Al di sopra dei 50 anni di età, invece, il vostro dolore alle tempie potrebbe anche essere dovute ad una infiammazione del nervo trigemino. Si tratta di un dolore di tipo ‘pungente’, molto intenso, con raffiche di breve durata. Il dolore è monolaterale (o nella tempia destra o in quella sinistra), e può essere dovuto anche a fenomeni di vasocostrizione o vasodilatazione, oltre che all’esposizione a caldo o freddo.

Spesso anche la cervicalgia, alla cui base vi è uno stato di tensione dei muscoli della nuca e del collo (che rimangono a lungo contratti), può essere cause delle vostre fitte alla testa. In questi casi, essi sono quindi conseguenti a disturbi di tipo infiammatorio o degenerativo delle vertebre cervicali.

E se fosse un aneurisma?

Infine, per quel che riguarda l’aneurisma, bisogna distinguere due casi. Il più ‘leggero’, quello di un’aneurisma integro, porta allo sdoppiamento della vista e alla dilatazione della pupilla, oltre che perdita dell’equilibrio e difficoltà della parola. Molto più grave è il caso della rottura di un’aneurisma, con dolore molto intenso a testa o collo, rigidità dei muscoli fino alla perdita di coscienza: qui, dovrete chiamare immediatamente il 118!

In caso di rottura di un'aneurisma, la situazione è grave: dovete immediatamente chiamare il 118, senza tergiversare
In caso di rottura di un’aneurisma, la situazione è grave: dovete immediatamente chiamare il 118, senza tergiversare

Fitte alla testa: diagnosi e terapie

Come appena visto, le fitte alla testa possono essere sintomo di diverse condizioni, per cui diventa importante rivolgersi ad un medico per poterne capire con certezza le cause, soprattutto nel caso in cui i sintomi siano intensi e/o frequenti. Quando, invece, questi sintomi si manifestano, anche una sola volta, in maniera violenta (come nel caso della rottura di un’aneurisma), allora chiamate immediatamente il 118, senza pensarci su un secondo.

Quando vi recherete dal medico, la visita sarà divisa nella raccolta di informazioni sui sintomi e le modalità delle fitte, e sulla visita vera e propria, con la valutazione del medico di aspetti più concreti. E’ sulla base di questi dati che il medico vi disporrà ulteriori accertamenti per confermare la diagnosi: di solito è un prelievo di un campione di sangue, o anche una puntura lombare, per verificare la presenza di infezioni a livello nervoso.

In casi più problematici, vi sarà l’utilizzo di macchinari più sofisticati (come risonanza magnetica TAC), che permettono di verificare eventuali alterazioni, lesioni, o anche se si tratta di un tumore al cervello. Ipotesi finora esclusa, perché è comunque molto rara.

Le terapie sono per lo più di tipo farmacologico, con la somministrazione di antinfiammatori e di antidolorifici, per contrastare i sintomi. A volte, ad essi sono associati anche esercizi di rilassamento muscolare e periodi di riposo, per coloro i quali sono sottoposti ad un periodo di stress. Nei casi più gravi, ovviamente, si può anche arrivare al vero e proprio intervento chirurgico.