Infiammazione nervo sciatico: quanto dura, quali sono i sintomi e i rimedi

L'infiammazione del nervo sciatico (comunemente chiamata "sciatica") può essere molto debilitante: ecco i sintomi, quanto dura e come rimediare.

Infiammazione nervo sciatico: quanto dura, quali sono i sintomi e i rimedi

L’infiammazione del nervo sciatico (o nervo ischiatico) corrisponde ad una infiammazione del suddetto nervo solitamente alquanto semplice da inquadrare dal punto di vista eziologico (ovverosia della comprensione della natura del problema), seppure le metodologie d’intervento possano differire anche significativamente a seconda del caso poiché vi sono molte condizioni che possono condurre ad una sciatalgia propriamente detta. Andiamo dunque a vedere quali sono queste problematiche, quanto possono durare e come riuscire a guarire a seconda dei casi analizzando le opzioni più comuni.

Quando stiamo male, le domande che ci facciamo sono sempre le stesse: “Cosa mi sta succedendo?“, “Quanto durerà?” e “Come porvi rimedio?“. A prescindere dal fatto che il malessere sia fisico o psicologico (o ancora un concerto sinergico di entrambi i suddetti fattori), quando ci troviamo in una situazione di disagio tutto ciò che vogliamo fare è tornare a stare bene. Ci sono però delle situazioni particolari nelle quali i sintomi possono essere confusi e, anche una volta capita la natura del problema, non sappiamo come porvi rimedio e quanto possa durare.

Infiammazione nervo sciatico: cos’è

L’infiammazione del nervo sciatico, volgarmente (ed impropriamente) ribattezzata “sciatica” nel linguaggio gergale, non è altro che un insieme di sintomi dovuti a processi infiammatori localizzati in corrispondenza del nervo sciatico stesso, dovuti ad una determinata patologia a monte. Questo nervo è il più lungo dell’intero corpo umano, origina dalle vertebre L4, L5, S1, S2 ed S3 ed innerva i muscoli della gamba e del piede, suddividendosi in due contingenti di fibre ben distinti tra loro che decorrono al suo interno (Sciatico popliteo esterno, responsabile dell’innervatura posteriore della gamba e Sciatico popliteo interno, il qui compito è invece quello di innervare le speculari regioni anteriori).

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Il nervo sciatico è il nervo più lungo dell’intero corpo umano.

Dati la sua lunghezza ed il suo eccezionale volume, il nervo sciatico può essere soggetto a svariati tipi di traumi e danneggiamenti: si parla infatti di sciatalgia conclamata nel momento in cui sono rilevate rilevata una lesione o una compressione del nervo sciatico stesso.

Sintomi della sciatica o sciatalgia

L’infiammazione del nervo sciatico provoca un quadro sintomatologico caratteristico che, sebbene non sia di per sé sufficiente a determinare con totale certezza una sciatalgia (vi sono infatti disturbi particolari che mimano in maniera straordinariamente verosimile i sintomi classici dell’infiammazione di questo nervo), cionondimeno può indirizzare in maniera efficace il medico verso una diagnosi accurata.

Dolore lombare

comunemente irradiato lungo il decorso della gamba a vari livelli. In questo caso la zona del gluteo è quella maggiormente interessata ed il dolore, acuto e pungente, può protrarsi fino al ginocchio (in caso di sciatalgie acute non è raro che sia interessata l’intera gamba fino al tallone, fattore che può giocoforza rendere la deambulazione molto difficoltosa);

Disturbi motori

Essendo il sistema nervoso deputato alla trasmissione degli stimoli motori dal cervello al muscolo, un disturbo di questi segnali elettrochimici può esitare in un rallentamento motorio periferico. In altre parole l’arto interessato non “risponde” come dovrebbe in situazioni normali;

Blocco muscolare

Infiammazioni e lesioni nervose possono determinare un irrigidimento muscolare preservativo. Si tratta di un sistema protettivo dell’organismo che, per evitare il peggioramento della situazione, provvede ad irrigidire il muscolo interessato per limitarne il movimento (dunque la possibilità di aggravare i danni);

Disturbi della sensibilità

Questi comprendono un vario spettro di sintomi dal semplice formicolio fino alla totale insensibilità della zona interessata, a causa di un difetto nella trasmissione degli impulsi nervosi dalle terminazioni nervose al midollo spinale;

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La sciatalgia può essere determinata da numerose condizioni differenti anche non correlate tra loro.

Infiammazione nervo sciatico: cosa la provoca e quanto dura

La sciatalgia può avere numerose delle cause, alcune anche gravi. Per questa ragione è fondamentale che in seguito alla comparsa della sciatalgia, si osservino le norme di prevenzione richieste (evitare sforzi fisici intensi, evitare di sovraccaricare la regione interessata e di effettuare movimenti che potrebbero aggravare ulteriormente il problema) fintanto che non sarà stata formulata una diagnosi definitiva.

Una delle cause più comuni dell’infiammazione del nervo sciatico consiste in un problema localizzato in corrispondenza dei dischi intervertebrali, in questi casi si può verificare una protrusione discale, la quale può successivamente aggravarsi in una vera e propria ernia (ovverosia una fuoriuscita del nucleo polposo).

Vi sono poi alcune patologie neurologiche degenerative, come la sclerosi multipla, che possono provocare dolori acuti e persistenti lungo il percorso del nervo sciatico. Anche le patologie tumorali possono generare una compressione che determina i sintomi visti in precedenza (seppure il fenomeno sia estremamente raro) così come ulteriori condizioni che rientrano nelle cosiddette “problematiche sfumate“.

Queste problematiche comprendono sintomatologie false (ovverosia disturbi che mimano i sintomi di un’infiammazione del nervo sciatico senza che questo sia in alcun modo interessato da alcun processo infiammatorio) e sintomatologie miste, nelle quali – pur essendovi effettivamente una compressione discale – può esservi un concorso di fattori muscolari.

Potrebbe trattarsi anche di una infiammazione del muscolo piriforme
Potrebbe trattarsi anche di una infiammazione del muscolo piriforme

Una delle condizioni più comuni che possono esitare in dolori assimilabili alla sciatalgia sono le problematiche al muscolo piriforme, uno dei muscoli esterni dell’anca che unisce l’osso sacro al femore e che può essere facilmente soggetto ad infiammazioni e contratture, specialmente in caso di attività fisica ad intensità molto elevata e di inosservanza dei doverosi esercizi di stretching (altra ragione per la quale è importante effettuare stretching prima e dopo l’allenamento).

Il muscolo piriforme si trova a stretto contatto con il nervo sciatico, pertanto un eccessivo accorciamento o allungamento di questo processo muscolare può generare disturbi che mimano in tutto e per tutto quelli di una sciatalgia, seppure in totale assenza di problematiche di natura neurale, discale o neoplastica (in questo caso si parla specificamente di sindrome del piriforme).

Cosa fare

In caso di dolori assimilabili a quelli di una sciatalgia è opportuno evitare sforzi fisici e rivolgersi ad un medico per una diagnosi accurata del problema. Come abbiamo appena visto possono essere molte le cause del problema, pertanto è fondamentale conoscere cosa lo abbia determinato al fine di selezionare la metodologia di intervento più efficace (che può variare dal semplice riposo con osservanza dei dovuti esercizi di stretching fino al trattamento chirurgico).