Rettorragia: cause principali e terapie per guarire

Scopriamo insieme cosa si intende per rettorragia, quali sono le cause che la provocano e quali le terapie efficaci per tornare a stare bene

Rettorragia: cause principali e terapie per guarire

La rettorragia è un problema molto delicato, del quale ben pochi riescono a trattare con naturalezza. Tra le zone più “delicate” delle quali discutere v’è infatti quella del retto, per tutti gli ovvi tabù che lo interessano a livello sociale.

Il nostro corpo è una macchina biologica semplicemente eccezionale, ma benché ci siano molte cose che lo riguardano e che possiamo trovare attraenti, vi sono d’altro canto molti altri processi fisiologici assolutamente normali che però imbarazzano la maggior parte delle persone; altri ancora provocano comunemente addirittura un senso di ribrezzo.

D’altronde stiamo pur sempre parlando di un evento fisiologico anomalo e straordinariamente fastidioso che interessa quella che è forse la zona meno nobile del corpo umano, già soltanto per tale motivo l’omertà a riguardo è particolarmente elevata. Ma di cosa stiamo parlando esattamente quando facciamo riferimento alla rettorragia, cosa comporta essere interessati da questa condizione e come potremmo liberarcene qualora ci colpisse?

Rettorragia, emorroidi e sangue dall’ano

Se non avete mai sentito questa parola prima d’ora, non fatevene un cruccio: ben pochi infatti ne parlano apertamente se non quando ne sono direttamente interessati, a meno che non si rientri direttamente nelle discussioni che interessano il campo medico. Questa problematica non è altro che una perdita di sangue dall’ano, pertanto in questo caso le perdite sanguigne saranno di colore rosso intenso. Come si sarà potuto intuire da questa breve introduzione, la rettorragia è tipica di quella sindrome emorroidale che la maggior parte delle persone definisce (seppure impropriamente) emorroidi.

rettorragia
La rettorragia è un problema che può generare grande imbarazzo, ma è opportuno parlarne con il proprio medico.

In realtà “avere le emorroidi” non comporta di per sé alcuna anomalia fisiologica, anzi sarebbe del tutto innaturale non averle: le emorroidi non sono altro che strutture vascolari dell’ano che svolgono un ruolo importantissimo nel contenimento delle feci. Solo quando queste strutture si infiammano si può parlare allora di malattia emorroidale (o emorroidi infiammate), la quale comporta per l’appunto perdite più o meno intense di sangue dal canale anale (si va dal semplice sangue nelle feci o ematochezia, fino a perdite di sangue dal retto molto copiose, a seconda della gravità del caso).

Rettorragia: cause

La causa più comune del sanguinamento rettale sono proprio le infiammazioni delle emorroidi, le quali aumentano di volume e possono comportare sanguinamenti anche molto importanti che, di primo acchito, possono spaventare chi ne è interessato. Tuttavia benché la rettorragia venga comunemente associata a questo evento patologico, in realtà vi sono anche altre condizioni che possono contribuire al suo esordio.

Tra le altre cause frequenti del sanguinamento anale vi sono le ragadi anali, una problematica nient’affatto rara che può comportare estremi fastidi per chi ne è interessato, i polipi rettali, la malattia diverticolare e la rettolite ulcerosa. Anche patologie come la salmonella e la gastroenterite possono arrivare a provocare un sanguinamento più o meno importante dalla regione anale.

Arrivando ad eventi più rari e certamente ben più gravi, anche il carcinoma del colon-retto può provocare forti sanguinamenti nella regione dell’ano, pertanto in caso si riscontrino perdite di sangue frequenti da questa regione è ben più che opportuno consultare un medico.

Rimedi e terapia da seguire

Dal momento in cui la rettorragia può avere svariate cause a seconda della condizione clinica del paziente, risulta chiaro che – in quanto si tratta semplicemente di un sintomo di un problema a monte – la terapia da adottare possa variare anche significativamente a seconda di quale sia la condizione alla base del sanguinamento. Per questo motivo non si può parlare di rimedi specifici per la proctorragia, ma le metodologie di intervento dovranno essere valutate, previe analisi specialistiche qualora il caso dovesse richiederlo, in base a quale sia il problema reale che abbia provocato le perdite di sangue.

La rettorragia è un sintomo, non una patologia: per liberarsene è necessario curarne la causa a monte.
La fuoriuscita di sangue dal retto è un sintomo, non una patologia: per liberarsene è necessario curarne la causa a monte.

Le terapie possono dunque variare dal semplice seguire una dieta sana e bilanciata che possa evitare di irritare ulteriormente l’intestino ed il colon, fino all’operazione chirurgica ed ai seguenti trattamenti di routine nel caso in cui ci si trovi a dover fare i conti con la presenza di una massa tumorale. L’unico modo efficace per liberarsi della rettorragia e tornare a vivere una vita normale è dunque quello di ottenere un consulto medico e valutare insieme ad uno specialista la metodologia di intervento più adatta al caso in questione.